Half Marathon Vincono i keniani Victor Chumo e Angela Tanui

Record, incertezza, spettacolo, clima di festa. Quattro concetti per sintetizzare la sesta edizione della «Trento Half Marathon», nella quale sono stati infranti tutti i primati, quelli di gara, maschile e femminile, e quello di partecipazione con oltre 1.300 podisti schierati nella mezza maratona e quasi 4000 al via nella due giorni di «Trento Running Festival». 

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La «Trento Half Marathon» ha dunque un nuovo re e una nuova regina, entrambi keniani, ovvero Victor Chumo, che ha chiuso i 21,097 km del percorso con il tempo di 1h02’14”, migliorando di 9 secondi il primato del connazionale Ndiema stabilito nel 2014, quindi Angela Tanui, capace di fermare il cronometro sulla prestazione di 1h09’27”, di 1’29” migliore rispetto a quella che fece registrare dodici mesi fa Martha Akeno, quest’anno terza sul traguardo di piazza Duomo. Incertezza, perché come nel «Giro al Sas» di sabato sera, anche in questa occasione la lotta per il podio, o meglio per la seconda piazza, si è risolta allo sprint sia in campo maschile sia in quello femminile, con le rimonte proprio sul rettilineo di via Belenzani di Joash Kipruto Koech, che ha raggiunto e superato Hosea Kimeli Kisorio, fissando lo stesso tempo del record precedente, ovvero 1h02’23”, mentre al femminile Mary Wangari Wanjohi nell’ultimo chilometro ha approfittato del cedimento della Akeno per precederla sul traguardo, a 5’32” dalla vincitrice. Primi italiani Said Boudalia del Gs La Piave 2000 settimo a 6’47” dal vincitore, quindi la forestale veneziana Giovanna Epis, quarta a 6’06” dalla Tanui. Migliori regionali Markus Ploner dell’Asv Sterzing ottavo a 7’08” ed Adiam Yemane Negasi dell’Atletica Trento a 12’58”.

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Tornando alla gara maschile, la pattuglia dei keniani si è messa subito a fare l’andatura dopo lo start di via Rosmini. Un gruppo di sei atleti africani composto da Hosea Kimeli Kisorio, Victor Chumo, Joash Kipruto Koech, Njiru Kennedy, Maritim Philemon Kipkorir ed Amos Kibiwot Kurgat, con un brivido nei pressi del ponte di San Lorenzo al quinto chilometro, quando Kenney è scivolato a terra in curva, ma si è prontamente ripreso. La gara è proseguita con i sei al comando fino al decimo chilometro, nei pressi di piazza Dante, quando Kipkorir e Kurgat hanno iniziato a perdere il contatto dagli altri quattro compagni di fuga. I ritmi per qualche chilometro non sono apparsi elevati, ma al diciottesimo km nei pressi di via San Giuseppe Kisorio, Koech e Chumo hanno forzato nuovamente e a farne le spese è stato Njiru Kennedy, che ha perso contatto. Da questo momento sono rimasti in tre davanti a tutti e sono cominciate le schermaglie per lo spunto finale. Che è arrivato prontamente al ventesimo chilometro nei pressi di piazza Fiera, quando Victor Chumo è uscito di prepotenza, incrementando progressivamente le sue falcate e sbarazzandosi dei due avversari. Poco distante gli ha offerto resistenza Hosea Kimeli Kisorio, con Joash Kipruto poco lontano. Chumo ha proseguito la propria marcia trionfare, che lo ha portato a tagliare il traguardo con il nuovo record, mentre nel finale Koech ha speso le ultime energie per farsi sotto a Kisorio, superandolo nel finale e bruciandolo sul traguardo per 5 secondi. A 34 secondi è giunto poi Njiru Kennedy, a 2’18” Philemon Maritim Kipkorird e a 3’23” Amos Kibiwot Kurgat. Dietro ai sette africani la pattuglia di italiani, capitanati da Said Boudalia, quindi l’altoatesino Markus Ploner, il toscano Luca Tocco, il trentino della Val di Cembra Gabriele Buffa, l’altoatesino Guenther Mair e il primierotto Manuel Negrello. 

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La gara femminile ha visto il dominio assoluto dal primo all’ultimo metro della favorita Angela Tanui, che ha gestito le energie e si è presa il lusso di staccare anche il nuovo primato della gara, strappandolo proprio a Martha Akeno, apparsa un po’ stanca nella circostanza. Mentre la Tanui faceva il proprio ritmo la Akeno accusava un distacco pesante, controllando sempre la rivale Mary Wangari Wanjohi. Negli ultimi due chilometri la Akeno ha avuto una crisi ed ha rallentato la propria azione, mentre la Wanjohi l’ha messa nel mirino, dando il tutto per tutto e riuscendo ad agguantarla e superarla proprio sul rettilineo di arrivo di via Belenzani.  Il suo ritardo dalla trionfatrice è risultato di 5’32”, tempo migliore di 4 secondi rispetto alla vincitrice di dodici mesi fa. Buona prova per la veneziana della Forestale Giovanna Epis a 6’06”, quindi quinta è giunta la vicentina Maurizia Cunico, seguita da Sarah Giomi e dalle tue trentine Adiam Yemane Negasi ed Elektra Bonvecchio. 

L’esordiente gara «Trento Duo Half Marathon» parla invece trentino, visto che si sono messi la medaglia d’oro al collo la coppia dell’Atletica Valle di Cembra formata da Cristiano Mosca e Massimiliano Paolazzi, mentre in campo femminile hanno primeggiato Giulia Dallio e Katia Tavernar.
Assegnato poi il Memorial Luigi Crippa messo in palio dal Marathon Club Trento e vinto da Giancarlo Martinelli, estratto fra gli atleti che avevano concluso la prova col tempo compreso nel minuto di 1h55'.
Mentre i big partivano da via Rosmini, da piazza Fiera ha preso il via la «Happy Family Run», una manifestazione ludico sportiva non competitiva di 5 km con 1000 bambini, ragazzi e genitori in gara unicamente per divertirsi correndo.

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