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Passler rompe il silenzio: “Momenti ingiusti, non sono stata rispettata”

La biathleta altoatesina ha affidato a Instagram parole dure per raccontare quanto vissuto dopo la positività al letrozolo comunicata alla vigilia delle Olimpiadi. “È il momento di guardare avanti. Stabilire nuovi obiettivi. Combattere. Diventare più forte. Non arrendersi mai. Il viaggio continua”

BOLZANO. Lo sfogo di Rebecca Passler arriva a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi di Milano Cortina 2026. La biathleta altoatesina ha affidato a Instagram parole dure per raccontare quanto vissuto dopo la positività al letrozolo comunicata alla vigilia delle Olimpiadi. «È stata la cosa peggiore che possa capitare a un atleta», scrive. «Tutto ciò per cui avevo lavorato mi sembrava distrutto in un solo momento. Non sono stata trattata con il rispetto che ogni essere umano merita».


La 24enne era risultata positiva a un controllo fuori competizione. Era scattata la sospensione immediata, poi il ricorso al Tas di Losanna e infine la decisione della Corte nazionale d’appello di Nado Italia, che ha riconosciuto il fumus boni iuris, ipotizzando un’assunzione involontaria o una contaminazione inconsapevole della sostanza. L’atleta è stata riammessa e riaggregata alla squadra azzurra, senza però prendere parte ad alcuna gara olimpica.


Nel messaggio pubblicato sui social, Rebecca Passler parla di settimane «difficili», di momenti «ingiusti e impossibili da capire», ma anche del sostegno ricevuto. «Oltre essere un atleta, sono ancora una persona. Ho sentimenti», sottolinea, ringraziando chi le è stato vicino durante il periodo più complesso della sua carriera.


Ora lo sguardo è rivolto al futuro. «È il momento di guardare avanti. Stabilire nuovi obiettivi. Combattere. Diventare più forte. Non arrendersi mai. Il viaggio continua». Un messaggio che chiude il capitolo olimpico e apre una nuova fase per la biathleta azzurra.

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