Il campione

Alberto Tomba sulla cerimonia di apertura: «Avrei fatto accendere il braciere a Gustav Thoeni»

“La bomba” torna a vivere l’atmosfera olimpica a Cortina, accanto a Flavio Roda. Tra ricordi, tifo per gli azzurri e qualche stoccata sul protocollo, racconta le sue emozioni. Dalla cerimonia al team event, il campione parla anche di Brignone, Goggia e Vonn

CORTINA. Alberto Tomba e Flavio Roda di nuovo insieme, come ai tempi in cui la “Bomba” cambiava lo sci e l’Italia per un decennio. La reunion va in scena a Casa Italia, dove l’ex campione pranza davanti al megaschermo seguendo il team event maschile e trepidando fino all’ultimo per Giovanni Franzoni e Alex Vinatzer, prima di raccontare le emozioni dei primi giorni olimpici.
 

Per Tomba, il momento simbolo resta la cerimonia d’apertura. L’accensione del braciere a Milano, insieme a Deborah Compagnoni, viene descritta come un passaggio “commovente”. E cita anche l’immagine di Gustavo Thoeni che porge la fiaccola a Sofia Goggia a Cortina, pur con una nota critica: secondo lui, sarebbe stato meglio affidare l’ultimo gesto a una leggenda come Thoeni e non ad atleti ancora in attività.
 

Il campione ricorda poi Torino 2006, quando l’ovazione del pubblico rallentò la cerimonia e Compagnoni dovette accelerare per recuperare. Stavolta, dice, “eravamo tutti imbalsamati”, ma l’emozione è rimasta forte, soprattutto nel momento in cui il fuoco è arrivato da Enrico Fabris. Sull’avvio dell’Olimpiade per l’Italia invita alla prudenza: «Non siamo neanche a metà», anche se l’inizio è stata definito davvero buonissimo.

Tra analisi e battute, Tomba fa i complimenti all’organizzazione, sottolineando però le difficoltà logistiche negli spostamenti, soprattutto tra Cortina e Bormio. Su Franzoni parla di un talento già protagonista e torna a scherzare sul rimpianto: «Io e lui insieme avremmo vinto». Poi liquida con ironia il gossip nato per il gesto di toccare il bronzo di Goggia e commenta l’incidente di Lindsey Vonn, sostenendo che dopo l’infortunio di Crans-Montana avrebbe dovuto fermarsi. Infine, parole di stima per Federica Brignone, elogiata per forza e lucidità: “Ha scelto la tattica giusta”.

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