Discesa libera, storica doppietta azzurra: Franzoni e Paris sul podio dietro a Von Allmen
Due medaglie in una sola gara: splendido risultato sulla Stelvio a Bormio. Lo svizzero mette in riga tutti, Odermatt ancora battuto
BORMIO. Prime medaglie per l'Italia ai Giochi di Milano Cortina. Nella discesa libera a Bormio doppietta degli azzurri con l'argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris. Vittoria dello svizzero Franjo von Allmen, mentre resta fuori dal podio uno dei favoriti della vigilia, il campione elvetico Marc Odermatt.
Ore 12.45 Il podio sembra ormai deciso. Dominik Paris conquista il bronzo sulla pista che lo ha visto vincere 6 volte in discesa e una in SuperG. Una giornata storica, con l'astro nascente Giovanni Franzoni che si mette al collo l'argento, con 20 centesimi di distacco dallo svizzero Von Allmen, grande specialista della disciplina, che si laurea campione olimpico a coronamento di una stagione da leader.
Ore 12.15 Casse è decimo, Schieder tredicesimo. Sono scesi 17 atleti. Ancora sul podio Franzoni e Paris.
Ore 12 L'azzurro Franzoni è un missile. Arriva secondo a soli 2 decimi dal leader. Paris lo segue: scende subito dopo ed è terzo con 50 centesimi da Von Allmen: prestazione eccellente sulla "sua" Stelvio.
Ore 11.55 L'austriaco Kriechmair chiude al quarto posto.
Ore 11.50 La gara è iniziata in orario. Guida la classifica lo svizzero Von Allmen, avanti ai connazionali Odermatt (70 centesimi di ritardo) e Monney, all'austriaco Hemetsberger, al canadese Crawford, all'americano Bennet e al francese Alphand. Caduto l'altro francese Muzaton.
BORMIO. L'attesa è (finalmente) finita. A Bormio, questa mattina (11.30) si assegnano le prime medaglie delle Olimpiadi di Milano Cortina con la gara più veloce, la discesa libera maschile, l'equivalente sulla neve dei cento metri.
Sulla Stelvio si sfiorano i 150 km/h tra curvoni, dossi e salti. Tutti contro Marco Odermatt, il favorito d'obbligo: lo svizzero, leader nella classifica di specialità e vicino alla quinta Coppa di Cristallo consecutiva, è determinato ad aggiungere al proprio impressionante palmares uno dei pochi traguardi mancanti. "Possiamo vincere in tanti", il suo parere democratico. Il suo compagno di squadra Franjo von Allmen, fresco del trionfo a Crans-Montana, non vuole certo rendergli la vita facile, al pari dell'austriaco Vincent Kriechmayr, iridato nel 2021 ma mai a medaglia alle Olimpiadi.
La pattuglia azzurra promette battaglia e punta al podio: Dominik Paris appare calmo, ben consapevole che la Stelvio è la sua pista del cuore, ed è l'unico della squadra ad aver partecipato alla terza prova, testando solo la parte alta, prima di rialzarsi per chiudere a più di 8'' da Crawford. "Sento un buon feeling con la pista e ho un buon piano gara. Penso che alcune curve siano un po' più impegnative e alcune cose sono un po' più fluide. Quindi la pista sta andando sempre meglio. Non vedo l'ora che arrivi domani (oggi, ndr). Sarà una bella gara".
Giovanni Franzoni è l'altro alfiere dell'Italia: in condizioni straripanti, il più costante nelle ultime prove cronometrate, in un mese ha portato a casa successi a Wengen e Kitzbühel in Coppa del Mondo. Una medaglia olimpica a Bormio lo catapulterebbe in un'altra dimensione. Ma attenzione anche a Mattia Casse e Florian Schieder, due fulmini nella giornata di giovedì: entrambi sono restati a riposo nel terzo test per non affaticarsi troppo, segnale che la fiducia è alta e l'umore è positivo. L'Italia non vince l'oro in discesa libera in campo maschile dal 1952, a Oslo, con Zeno Colò.