Coppa del mondo: a Madonna di Campiglio l'Italia rivuole un podio alla 3-Tre
Stasera Alex Vinatzer sfida i grandi dello slalom nell’iconica gara in notturna sulla leggendaria 3-Tre
TRENTO. Questa sera anche a Madonna di Campiglio, come su tutte le Alpi di questi tempi, ci sarà un bel freddo. Ma si sentirà poco: ci penserà il consueto gran numero di tifosi a scaldare l'atmosfera lungo il famoso Canalone Miramonti per lo slalom speciale notturno di coppa del mondo della 3-Tre.
E saranno soprattutto i tifosi italiani a farsi sentire: vogliono rivedere un azzurro sul podio dello slalom piu' prestigioso che vide trionfare a ripetizione Gustav Thoeni, Alberto Tomba e leggende come Marcel Hirscher, Marc Girardelli ed il grandissimo svedese Ingemar Stenmark. Proprio davanti a Stenmark nel 1974 si dovette inchinare l'allora giovanissima Paolo De Chiesa che fu così solo secondo, cominciando a collezionare podi ma mai vittorie.
"Ho sfiorato il cielo" è del resto il libro di memorie presentato da De Chiesa propio a Campiglio. L'ultimo successo italiano in realta' e' ormai quasi storia: Giorgia Rocca nel 2005. E l'ultimo podio e' stato quello del gardenese Alex Vinatzer, terzo nel 2020. Insomma, ne è scesa di neve su Campiglio ma questo non ha placato la voglia di gloria azzurra nella 3-Tre. Il nome ha tradizione e sta per tre gare in tre località del Trentino (Bondone, Paganella e Folgaria ), una geniale invenzione sportiva del 1950 che ha tra i padri lo scrittore e giornalista Rolly Marchi, l'uomo della montagna che con Mike Bongiorno diede vita pure al famoso Trofeo Topolino, tappa obbligatoria per tutti i giovanissimi talenti annunciati dello sci alpino.
Poi l'appuntamento agonistico dal 1957 fu concentrato a Madonna di Campiglio e con l'arrivo della epopea della Coppa del mondo solo inizialmente si tennero tre gare ( ci fu pure nel 1982 un supergigante vinto dall'azzurro Much Mair), viste le tante nazioni e le tante localita' che volevano legittimamente comparire nella prestigiosa vetrina del circuito iridato. Così progressivamente ci si concentrò sullo slalom speciale lungo l'ormai più che classico Canalone Miramonti, una vera pista-stadio naturale che dalla montagna precipita nel centro dI Campiglio. Nella parte iniziale il pendio non è troppo ripido ma ha alcuni dossi inclinati a sinistra seguiti da una bella traversa che va però in giù verso destra cambiando direzione. Ed arriva così il ripido muro con una dozzina di porte che decidono spesso la gara se si riesce a portare buona velocità sul pianetto finale.
E' per sfidare il Canalone Miramonti che il ct azzurro Max Carca ha convocato gli attuali sei migliori slalomisti italiani: sono Tommaso Sala, Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi, Corrado Barbera , Matteo Canins ed ovviamente Alex Vinatzer, il più quotato ed il più in forma, più che mai voglioso di tornare alla ribalta sulla pista che gli ha dato la prima grande soddisfazione. Di certo le ambizioni di Alex dovranno però scontrarsi con quelle di un gruppo folto di rivali di grande talento e più che mai agguerriti in vista del sempre più' vicino appuntamento olimpico. Innanzittutto ci sono i norvegesi guidati da Timon Haugan, leader della classifica di disciplina dopo quattro gare disputate.
E con lui i potentissimi Atle Lie Mcgrath ed Henrik Kristoffersen. Gli scandinavi arriveranno a Campiglio dalla Paganella dove la spedizione delle varie discipline olimpiche di questa superpotenza degli sport invernali ha creato una Casa Norvegia ed una base operativa. Ma poi ci saranno i soliti austriaci con Marco Schwarz, senza dimenticare gli svizzeri con Loic Meillard ed i francesi con Clement Noel. Ma ovviamente non sono escluse le sorprese come successe l'anno scorso quando vinse il bulgaro Albert Popov. Insomma, per Vinatzer e gli altri azzurri sarà più che mai battaglia dura. Ma che va comunque combattuta sino in fondo, con un grande spettacolo sportivo garantito. Prima manche alle 18 e seconda alle 21.