Il caso

Kristian Ghedina escluso dalle Olimpiadi: Donazzan scrive al ministro Abodi

Scoppia la polemica dopo le dichiarazione dell’ex campione che ha denunciato di non essere stato coinvolto dall’organizzazione olimpica 

CORTINA D’AMPEZZO. La strada verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si arricchisce di nuove polemiche. Nelle scorse ore ha fatto discutere la denuncia di Kristian Ghedina, ex campione di sci alpino e discesista italiano più vincente nella storia della Coppa del Mondo con 13 vittorie e 33 podi, che ha dichiarato di non essere stato contattato dall’organizzazione dei Giochi né come testimonial né come tedoforo, ma di aver dovuto iscriversi autonomamente alla staffetta olimpica tramite il sito della Fondazione.
 

Sulla vicenda è intervenuta l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, che ha annunciato di aver scritto al ministro dello Sport Andrea Abodi per segnalare quella che definisce «una grave e incomprensibile mancanza di valorizzazione» nei confronti di Ghedina, «il più blasonato atleta veneto della storia dello sci alpino», proprio in vista delle Olimpiadi che si svolgeranno anche nella sua città natale.
 

Nella lettera al ministro, Donazzan sottolinea come Ghedina rappresenti un simbolo sportivo e identitario per Cortina d’Ampezzo, ricordando che proprio la località ampezzana è stata centrale nell’assegnazione dei Giochi all’Italia. Secondo l’europarlamentare, l’esclusione dell’ex campione rappresenta «un’occasione perduta» per trasmettere ai giovani i valori dello sport attraverso una figura capace di comunicare in modo diretto e autentico.
 

Per questo Donazzan chiede un intervento diretto del ministro Abodi affinché Kristian Ghedina venga valorizzato come merita. In caso contrario, conclude, si tratterebbe di «una mancanza di rispetto per il Veneto, per Cortina d’Ampezzo e soprattutto un’offesa a un atleta che ha portato onore allo sport italiano», proprio nell’anno delle Olimpiadi nella sua terra.

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