L'allarme

Violenza in campo a Trento, portiere picchia l'avversario dopo il gol

L'episodio è accaduto durante la sfida fra Solteri e Union Trento Under 17. L'estremo difensore è stato subito sospeso dalla sua società. Livio Germano, presidente della squadra di Gardolo: «Ho chiesto scusa ai genitori del ragazzo aggredito»

di Fabio Peterlongo

TRENTO. Violenza tra giovanissimi in campo a Gardolo: portiere aggredisce coetaneo dopo il gol decisivo. Un grave episodio ha scosso il calcio giovanile trentino nella giornata di domenica 9 novembre, al termine della partita Under 17 tra Solteri San Giorgio e Union Trento-Ravinense, disputata al campo sportivo Melta di Gardolo. Un incontro che avrebbe dovuto rappresentare un momento di sport e crescita per ragazzi nati tra il 2008 e il 2009 si è concluso, invece, con una scena drammatica. Poco prima del fischio finale, un giovane calciatore dell'Union Trento ha segnato il gol del definitivo 4-3.

L'esultanza per la rete ha innescato una reazione spropositata da parte del portiere del Solteri, che secondo le ricostruzioni si è scagliato contro l'avversario, lo ha gettato a terra e lo ha colpito ripetutamente alla testa con una raffica di pugni. L'aggressione è avvenuta in modo talmente repentino da lasciare paralizzati gli altri giocatori, gli allenatori e persino il direttore di gara. Nessuno è riuscito a intervenire in tempo per evitare il contatto. Dopo che i due ragazzi sono stati separati, sono intervenuti i carabinieri. Il giovane dell'Union Trento è stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno prescritto due giorni di riposo, rassicurando sulle sue condizioni.

Il presidente del Solteri San Giorgio, Livio Germano, ha confermato l'accaduto e si è detto profondamente scosso: «Non ero presente, ma il nostro staff mi ha riferito tutto. Il nostro portiere gli si è scagliato contro, lo ha bloccato a terra e lo ha tempestato di pugni. Sono ancora molto turbato. Ho telefonato ai genitori del ragazzo malmenato per porgere le mie scuse a nome della società. La responsabilità è individuale, ma quel ragazzo indossava i nostri colori. Simili fatti non devono accadere». Germano ha annunciato la sospensione del portiere fino al termine della stagione: «È un ragazzo tranquillo, non so cosa gli sia passato per la testa. Parleremo con lui, con la famiglia e con tutta la squadra. Deve capire che avrebbe potuto fargli molto male, persino ucciderlo». Il presidente ha anche denunciato un clima sempre più teso nel calcio giovanile: «Ogni fine settimana leggiamo un bollettino di guerra, anche da parte di genitori che dalle gradinate non trasmettono i valori della sportività. I ragazzi devono capire che l'avversario è semplicemente un coetaneo che vuole giocare a pallone.Il calcio può essere uno strumento per stare bene, sfogarsi e imparare il rispetto». Con amarezza, Germano ha voluto sottolineare l'impegno della società nel promuovere comportamenti corretti: «Da anni portiamo avanti progetti educativi, attività di gruppo per rafforzare il senso di squadra e il rispetto reciproco. Eppure, davanti a episodi come questo, mi chiedo se tutto ciò basti davvero. È una riflessione che dobbiamo fare tutti». Il presidente dell'Union Trento, Nicola Stanchina, ha preferito non commentare nel merito: «Non vogliamo strumentalizzare. Ci sono di mezzo dei minori e quanto accaduto va trattato con la massima attenzione».

comments powered by Disqus