Serie D /  Il grande giorno

Il Trento ad un passo dall’impresa: dopo 18 anni oggi può tornare in C

Per non rinviare ancora l'appuntamento con la storia serviranno i tre punti questo pomeriggio con il Campodarsego, ospite al Briamasco dalle 15 (orario anticipato per la diretta di Sportitalia): con quelli in tasca non ci sarà nemmeno bisogno di aspettare il risultato di Arzignano per festeggiare la promozione

di Luca Avancini

TRENTO - Porte aperte alla C. Il Trento riabbraccia i suoi tifosi con la voglia matta di riabbracciare anche la Lega Pro, diciotto anni dopo lo sciagurato spareggio interno con il Meda che sancì la discesa tra i dilettanti dei gialloblù. Per non rinviare ancora l'appuntamento con la storia serviranno i tre punti questo pomeriggio con il Campodarsego, ospite al Briamasco dalle 15 (orario anticipato per la diretta di Sportitalia), con quelli in tasca non ci sarà nemmeno bisogno di aspettare il risultato di Arzignano per festeggiare la promozione.

L'entusiasmo che si respira intorno alla squadra di Carmine Parlato è contagioso, può essere una molla forte, «a patto di riconvertire tutta questa energia in consapevolezza, cattiveria, fame e voglia», fa sapere il tecnico trentino. Ha chiesto ai suoi concentrazione e determinazione massime, da sempre le armi in più di questo gruppo. «Dobbiamo restare bene sul pezzo per andare a prenderci quello che tutti noi vogliamo», il monito. Il pericolo? «Pensare già al dopo, dimenticarsi che prima dobbiamo giocare una partita difficile contro un avversario tosto».

VITTIMA SACRIFICALE

«Il Trento sta apparecchiando la festa, ma il Campodarsego non andrà al Briamasco per fare il cameriere. Onore al Trento, ma proveremo a guastargli la festa». Questa la risposta del tecnico Luca Lugnan, classe 1969, ex attaccante di Lucchese, Pro Sesto, Saronno e Palermo, già sulla panchina del Cjarlins, chiamato a metà aprile a risollevare una formazione scivolata pericolosamente sul fondo della classifica, dopo aver vinto un anno fa il campionato. Tre vittorie e due sconfitte il bilancio dell'allenatore udinese, rilanciato dal largo successo (4-1) di mercoledì con l'Ambrosiana.
«La miglior prestazione da quando sono qui - l'ha definita Lugnan - significa che il lavoro comincia a dare i suoi frutti. Siamo in crescita, ma non siamo ancora guariti». Ora la sfida più difficile: «Di fronte avremo una squadra molto strutturata, molto fisica, ma il Campodarsego ha dimostrato di essere ancora vivo e affronterà questa gara con uno spirito diverso». A proposito, occhio all'ex Dario Sottovia, imbarcato lo scorso marzo, dopo le brevi esperienze con San Giorgio Sedico e Cjarlins, avrà motivazioni da vendere questo pomeriggio. Indisponibile l'altro ex, Nicola Petrilli, Lugnan dovrà rinunciare anche al centrale Nicolò Montin, che ha rimediato una giornata di stop. Il Campodarsego ha quattro lunghezze di vantaggio sul penultimo posto, occupato dal'Union Feltre, ma non può dormire sonni tranquilli, dovrà andare a caccia di punti per cementare una salvezza traballante.

FORMAZIONE

Parlato non avrà a disposizione il suo pretoriano, Dionisi, fermato per un turno dal giudice sportivo. In caso di successo il 35enne difensore reatino non potrà quindi festeggiare in campo il suo sesto titolo di serie D, il quarto, dopo Pordenone, Padova e Rieti, al fianco del tecnico. «Non cambieremo vestito tattico», fa sapere Parlato, costretto a rinunciare in partenza anche ai giovani Bran, Comper e Contessa.
Probabile che l'undici titolare non si discosti troppo da quello di mercoledì: Salviato è deputato a rilevare il posto di Dionisi accanto a Trainotti, con Ronco confermato tra i pali, e Galazzini e Tinazzi a spingere sulle corsie esterne. Aspettiamoci una mediana da battaglia, fisica e dinamica al tempo stesso, pur con il dubbio Gatto. Il play napoletano non è al meglio, ma farà di tutto per esserci. Toccherà al brasiliano Nunes, decisivo con l'Adriese, occupare eventualmente il vertice basso del rombo, con Osuji e Caporali interni, Belcastro vertice alto, alle spalle delle due punte, Aliù e Pattarello.

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