Cori razzisti a Verona, Balotelli infuriato minaccia di uscire dal campo

La partita Verona-Brescia è stata interrotta per tre minuti dopo che Mario Balotelli ha scagliato il pallone a terra e ha minacciato di andarsene dal campo, a causa degli ululati indirizzatigli da un settore dello stadio Bentegodi. L'attaccante, che insisteva per lasciare il campo, è stato abbracciato da compagni e avversari. L'arbitro Mariani, che ha parlato con Balotelli, ha chiesto che lo speaker facesse l'annuncio di possibile sospensione del match. Il match è stato sospeso per tre minuti.


In tutto l'interruzione del gioco in Verona-Brescia è stata di circa quattro minuti. Balotelli era stato offeso da una parte della tifoseria scaligera, divisa da una forte rivalità con quella bresciana e con frange estreme non nuove a episodi di razzismo e discriminazione territoriale.    La reazione di Balotelli agli insulti e a gli ululati è stata decisa: durante un'azione di gioco ha preso il pallone in mano e lo ha calciato con forza verso il settore da cui erano arrivati gli insulti e ha minacciato di lasciare il campo, come fece Zoro in un Messina-Inter del 2005. E anche questa volta, come allora con Adriano a calmare l'avversario, sono stati i compagni del Brescia ma anche i giocatori del Verona a far desistere Balotelli dal proposito di andarsene. Poi c'è stato l'annuncio dello speaker del Bentegodi, e successivamente la partita è ripresa con la squadra di casa in vantaggio per 1-0. Il match è finito 2-1 per il Verona, con rete bresciana proprio di Balotelli. 

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