Iniesta: vincere il “clasico” per omaggiare Cruyff

«Una vittoria nel “clasico” di sabato con il Real, avrebbe un sapore speciale, sarebbe il miglior omaggio per Cruyff, per quello che ha lasciato a tutti, a noi e al mondo del calcio in generale. Per noi si tratta di una motivazione straordinaria. Il miglior omaggio a Cruyff sarebbe riuscire a fare tutto quello che lui ci ha insegnato. Vogliamo vincere per dedicargli questo successo».


Con queste parole Andres Iniesta presenta la sfida contro il Real Madrid e ricorda il grande Johan Cruyff, leggenda del calcio olandese e del club catalano deceduto lo scorso 24 marzo. «Quando torneranno tutti i miei compagni impegnati nelle rispettive nazionali parleremo e vedremo come ricordare Cruyff, però qualcosa in mente abbiamo già», ha aggiunto il centrocampista azulgrana. Il Barcellona ha la Liga in pugno, deve guardarsi più dall’Atletico che dal Real che ha un ritardo di 10 punti. «La classifica in queste partite non conta, sono gare particolari, diverse, si sente dall’atmosfera che si respira. A inizio stagione avremmo firmato per giocarcela in questa situazione di classifica, sappiamo che vincendo possiamo fare un grande passo avanti per la Liga».

Il Real ha iniziato con Benitez, poi è arrivato Zidane al suo posto, Iniesta non si sbilancia sul cambio tecnico e dice. «Non so in cosa è cambiata la squadra, il Real resta una squadra forte e pericolosa, se non facciamo bene le nostre cose soffriremo. Vedo che c’è entusiasmo nell’ambiente, è un bene, questa atmosfera ti dà fiducia, ma non mi piace l’euforia. Quella di sabato sarà una partita difficile».


All’andata, però, il Barcellona vinse con un netto 4-0 al Santiago Bernabeu dimostrando tutta la propria superiorità e dando un duro colpo alla panchina di Rafa Benitez. «Sarà una partita diversa da quella di Madrid, sono cambiate le cose. Si affrontano due squadre che si conoscono bene, spero che sia una partita bella e che i tifosi possano divertirsi. La affrontiamo per quello che è: una partitissima». Quando c’era Mourinho sulla panchina del Real, il «clasico» era diverso. «Preferisco quelli di oggi - taglia corto Iniesta -, quelli dove si parla di calcio».

comments powered by Disqus