Emergenze ortopediche: presidi chiusi a Campiglio e Sèn Jan, restano Tione e Cavalese
Durante le festività non apriranno i punti di primo intervento nella località sciistica rendenese e in quella fassana. La causa è la carenza di infermieri, nonostante i tentativi di reclutamento
TRENTO. Nel periodo natalizio non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa. La decisione è legata alla mancata disponibilità di personale infermieristico, nonostante i tentativi di reperimento avviati nelle ultime settimane, che hanno incluso il ricorso a infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Pur essendo stati individuati medici, tecnici di radiologia e personale amministrativo, l’assenza della componente infermieristica non consente di garantire l’operatività dei servizi nel rispetto degli standard clinici e organizzativi richiesti.
Per assicurare comunque la presa in carico dei pazienti con traumi ortopedici provenienti dalle valli Giudicarie, Fiemme e Fassa, il riferimento resta affidato agli ospedali di Ospedale di Tione e Ospedale di Cavalese, pienamente operativi anche durante le festività. Le strutture sono in grado di garantire l’assistenza necessaria sia ai residenti sia ai turisti, in un periodo caratterizzato da un aumento dei flussi e dell’attività sulle piste.
Il personale fin qui reclutato verrà destinato a potenziare Tione e Cavalese, rafforzando i turni e la capacità di risposta dei reparti coinvolti. L’obiettivo è mantenere elevati livelli di sicurezza e tempestività nelle cure, compensando la temporanea indisponibilità dei presidi periferici.
La ricerca di personale infermieristico proseguirà anche nei prossimi giorni. Qualora si rendessero disponibili le risorse indispensabili a garantire gli standard richiesti, verrà valutata una possibile apertura dei punti di primo intervento entro la fine dell’anno.