Nuova sanità trentina: tutte le Case della comunità aperte entro marzo 2026
All’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana l’assessore Tonina e il dg Ferro hanno aperto il tour natalizio negli ospedali trentini. L’incontro è stato occasione per ringraziare il personale e illustrare i cambiamenti alle porte: territorio, prossimità e valorizzazione dei professionisti restano le priorità (da sinistra: Ferro, Tonina, Del Dot)
BORGO VALSUGANA. Dalla visita natalizia dell’assessore Mario Tonina e del direttore generale Antonio Ferro all’ospedale San Lorenzo emerge un punto fermo: tutte le Case della comunità trentine saranno operative entro marzo 2026. Le quattordici strutture previste – dieci finanziate dal PNRR e quattro aggiuntive – diventeranno l’architrave della nuova sanità territoriale che accompagnerà la nascita di Asuit, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino attiva dal 1° gennaio.
Nel ringraziare gli operatori, Tonina ha ribadito che le Case della comunità rappresentano «un orgoglio trentino» e garantiranno un accesso più semplice ai servizi socio sanitari, integrando ospedali, territorio e medicina generale. L’assessore ha confermato inoltre la centralità degli ospedali di valle e le misure economiche già previste per valorizzare le professioni sanitarie, dagli aumenti contrattuali alle nuove indennità in arrivo nel 2026. Entro dicembre è attesa la chiusura del contratto della dirigenza medica.
Ferro ha sottolineato come il modello trentino delle Case della comunità favorisca la collaborazione tra professionisti e possa alleggerire i pronto soccorso senza rinunciare agli ambulatori periferici. L’avvio di Asuit segnerà, ha detto, una fase impegnativa ma decisiva per costruire un sistema più moderno, capace di integrare funzioni universitarie, ospedaliere e territoriali.
Il dirigente generale Andrea Ziglio ha richiamato l’importanza del riordino previsto dal DM 77, che ridisegnerà i servizi puntando su presa in carico proattiva, medicina di iniziativa, prevenzione e nuovi punti unici di accoglienza. L’obiettivo è snellire i percorsi, ridurre le attese e rafforzare la prossimità. La sindaca Martina Ferrai ha confermato la piena collaborazione del Comune e il valore del volontariato come componente essenziale della rete.
A fare gli onori di casa il direttore della chirurgia orale disabili e odontoiatria Luca Del Dot, in sostituzione della direttrice dell’ospedale Silvia Atti.