Sanità

Autismo, nuovi servizi sociali e progetti di supporto in tutta la provincia

In provincia crescono i servizi dedicati al supporto delle persone autistiche e delle loro famiglie

BOLZANO. Negli ultimi anni, in tutta la provincia sono stati istituiti centri di consulenza dedicati all’autismo, gestiti tramite i servizi sociali territoriali. Nella Comunità comprensoriale della Valle Isarco, il servizio è affidato all’Ambulatorio specialistico per la salute psicosociale dell’età evolutiva, che attualmente segue 493 persone di tutte le età con diagnosi nello spettro autistico. I centri attivati in Val Venosta e nel Burgraviato hanno invece avviato la loro attività solo di recente.
 

Dopo la diagnosi effettuata dal servizio sanitario competente, le famiglie ricevono un accompagnamento specialistico: nel corso di colloqui personalizzati vengono valutati i bisogni, chiarite le competenze dei vari servizi e fornite indicazioni sulle misure di sostegno più adatte. «L’accompagnamento delle persone affette e delle loro famiglie è un importante servizio sociale. Ha l’obiettivo di facilitare la vita quotidiana», sottolinea l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer.
 

Tra il 2023 e il 2025 sono stati inoltre sviluppati diversi progetti rivolti in particolare a chi non può accedere all’accompagnamento extrascolastico o integrativo a causa della necessità di un’assistenza intensiva e specializzata. Tra le iniziative figurano l’accompagnamento pomeridiano individuale per bambini e adolescenti e le attività estive dedicate.
 

Questi interventi si affiancano ai servizi già presenti nei distretti sociali, come i centri diurni socio-pedagogici specializzati, le strutture stazionarie e semistazionarie, l’accompagnamento familiare ambulatoriale, il sostegno pedagogico precoce, i percorsi di occupazione lavorativa e l’accompagnamento socio-pedagogico domiciliare.

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