L’evento

“Sapori in dialogo: la dieta mediterranea come patrimonio condiviso tra Italia e Spagna”

L’evento “sapori in dialogo” si è svolto questa sera all’ambasciata di Madrid e il 16 novembre sarà il 15mo anniversario del riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio immateriale dell'Unesco.

MADRID. Si è svolto questa sera all'ambasciata d'Italia a Madrid l'evento "Sapori in dialogo: la dieta mediterranea come patrimonio condiviso tra Italia e Spagna", parte delle celebrazioni per la X edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Un'occasione per riflettere sull'importanza del dialogo gastronomico tra i due Paesi, simbolo di un patrimonio culinario che unisce tradizione, salute e innovazione. L'ambasciatore d'Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha sottolineato il valore della dieta mediterranea come "un crocevia di cammini tra la cucina italiana e quella spagnola", un modello che rappresenta "unione di salute, cultura e innovazione". Ha inoltre ricordato l'importante lotta comune contro "il semaforo rosso" che minacciava di collocare l'olio d'oliva accanto agli alimenti ultraprocessati, un'iniziativa che "l'Italia e la Spagna hanno quasi vinto, grazie alla collaborazione fra i ministri dell'Agricoltura Lollobrigida e Planas". E la prossima firma dell'accordo dell'Ue con Mercosur, che "apre possibilità enormi nel momento di difficoltà" per i dazi statunitensi.

"Anche quest'anno abbiamo voluto porre un'enfasi particolare sulla formazione", ha dichiarato Buccino Grimaldi, in riferimento all'esperienza educativa che si è svolta in mattinata, presso l'IES Hotel Escuela di Madrid, dove gli studenti hanno avuto l'opportunità di assistere a master class di cucina italiana. Formazione che culminerà domani con un pranzo di gala. Luis Suarez de Lezo, presidente della Real Academia de Gastronomía, ha definito la dieta mediterranea come "elemento trasversale fra cultura, economia, impiego, sostenibilità, salute" e "modello di vita che tanto attrae in Italia e in Spagna". Il ruolo centrale della filiera agroalimentare italiana, che "genera oltre 700 miliardi di euro di fatturato e occupa più di 4 milioni di persone", è stato evidenziato da Luigi Scordamaglia, direttore generale della Filiera Italia e di Coldiretti. Il 16 novembre sarà il 15mo anniversario del riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio immateriale dell'Unesco. "Abbiamo una responsabilità comune con la Spagna che è la sua difesa", ha detto Scordamaglia, che a dicembre sarà in India con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per attendere la decisione definitiva dell'Unesco sul riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio immateriale dell'Umanità.

Maurizio Di Ubaldo, presidente dell'Accademia della Cucina Italiana, ha poi sottolineato come questa non solo celebri la convivialità, come spazio di incontro, ma anche "la trasmissione dei saperi tra generazioni, il rispetto della materia prima, la creatività che armonizza tradizione e innovazione". Il dialogo sui benefici della dieta mediterranea è proseguito durante un panel, con Stefano Pisano, sindaco di Pollica e portavoce della Comunità Emblematica Unesco della Dieta mediterranea, che ha richiamato il legame tra questa alimentazione e la longevità, evidenziando come "chi segue questo stile di vita vive più a lungo e in salute". Mentre il nutrizionista Gregorio Varela Mareira, cattedratico presso l'Università San Pablo Ceu, ha ricordato la dieta è fondamentale per prevenire malattie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative, ed è "il miglior modello alimentare". Il secondo panel ha visto protagonisti Cristina Brizzolari, fondatrice del marchio "Riso Buono", e Francisco Vano, direttore del Gruppo Castillo de Canena, che hanno discusso della valorizzazione dei prodotti locali, mettendo in luce le sfide e le opportunità in un mercato globale.

L'evento si è concluso con una proposta gastronomica che ha unito i sapori italiani e spagnoli, grazie alla collaborazione degli chef Marcello Spadone, Juanjo Lopez e Giuseppe Ferraro, i quali hanno creato una cena simbolo di questo "dialogo culinario". La Settimana proseguirà presso l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid, dove giovedì 13 novembre l'antropologo Giorgio Manzi terrà un intervento sull'evoluzione del genere umano e sul ruolo cruciale degli alimenti nella trasformazione della nostra biologia e cultura. Il 20 novembre, sarà la volta del dolce simbolo del Natale italiano: il panettone, che sarà celebrato al Consolato Generale d'Italia con il maestro Giuseppe Piffaretti e un gruppo di esperti di lievitazione. La settimana culminerà il 21 novembre con la V edizione della Coppa del Mondo del Panettone, che vedrà le selezioni nazionali spagnole per determinare i rappresentanti che gareggeranno alla finale mondiale di Milano nel 2026. 

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