Trento, a Protonterapia un nuovo macchinario per trattare i tumori con più precisione e meno rischi
Si tratta di una tomografia computerizzata a fascio conico che utilizza raggi X in forma di cono per produrre immagini molto definite. Ferro: "Servirà per tumori in particolare cerebrali e dove, come nel caso dei bambini, c'è la necessità di essere il più possibile mirati"
TRENTO. È stata presentata questa mattina la nuova apparecchiatura Cone Beam CT del Centro di protonterapia, una tomografia computerizzata a fascio conico che utilizza raggi X in forma di cono per produrre immagini di altissima precisione, fondamentali per un posizionamento estremamente accurato dei pazienti durante i trattamenti. Alla presentazione erano presenti l’assessore alla salute Mario Tonina, il dirigente generale Andrea Ziglio, il docente di fisica medica Francesco Tommasino, il direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, la direttrice del dipartimento infrastrutture Debora Furlani e il direttore dell’Unità operativa di protonterapia Frank Lohr.
Il macchinario riduce l’esposizione dei tessuti sani, migliorando la sicurezza della terapia e apre a tecniche avanzate fino a pochi anni fa non applicabili nella pratica clinica.
"Allarga la nicchia dei pazienti per trattare tumori in particolare cerebrali e dove, come nel caso dei bambini, c'è la necessità di essere il più possibile mirati. E' un centro pubblico, quindi un fiore all'occhiello della Provincia di Trento", dice Ferro.
Il direttore dell'Apss Ferro: "Un fiore all'occhiello della Provincia per tutto il Nord Italia". L'assessore Tonina: "Investimento importante per garantire un servizio ulteriore ai trentini e a chi viene dall'Italia e dall'estero"
Trento, nuovo macchinario a Protonterapia: "Servirà per curare tumori cerebrali, soprattutto nei bambini"
L’investimento iniziale ammonta a un milione di euro e si inserisce in un piano complessivo di 3,5 milioni che sarà completato entro due anni. Impossibile accedere ai fondi Pnrr, la Provincia ha quindi deciso di finanziare direttamente il progetto per garantire continuità e innovazione in uno dei centri più avanzati del Paese. C.L.