Gourmet / Premio

Le migliori pizzerie secondo il Gambero Rosso: un "tre spicchi" in Alto Adige, zero in Trentino

Importante riconoscimento per Denis Lovatel: dal Bellunese a Milano, ed ora la pizza «di montagna» al St. Hubertus di San Cassiano in Badia (sì, quello di Niederkofler)

di Gigi Zoppello

TRENTO. Il Gambero Rosso premia le pizzerie top d’Italia. Con una novità: il« pizzaiolo di montagna» Denis Lovatel, oltre a confermare i Tre Spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia 2023 per la sua storica sede di Alano di Piave, si è aggiudicato il massimo punteggio anche presso il Wine Bar & Grill dell'Hotel Rosa Alpina (unico Tre Spicchi del Trentino Alto Adige) ed ha ricevuto lo speciale riconoscimento per la Carta delle Bevande (vi consiglierà vino, e non birra).


Lorenzo Cavaletto, Aiko Malipung e Denis Lovatel

Alla presentazione della nuova edizione della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso a Napoli, pioggia di riconoscimenti per il lavoro e la filosofia del pizzaiolo bellunese Denis Lovatel, che si conferma un’eccellenza indiscussa del “mondo pizza” in Italia.
Accanto infatti alla conferma dei Tre Spicchi per la sua pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL), l’autore della pizza di montagna da poco sbarcata a Milano può vantare il massimo riconoscimento della Guida anche per le sue pizze al Wine Bar & Grill dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, nella stessa sede del St. Hubertus di Norbert Niederkofler. Con questa ulteriore conquista, Denis Lovatel diventa l'unico Tre Spicchi del Gambero Rosso in tutto il Trentino Alto Adige. Nessun altro infatti è in classifica (zero in Trentino).
“È stato un onore ricevere la riconferma dei Tre Spicchi - ha dichiarato Denis Lovatel - Un grande riconoscimento che va a premiare anche e soprattutto il mio staff, che mi ha aiutato a mantenere un servizio ed uno standard qualitativo di alto livello. Così come mi riempie di soddisfazione aver ricevuto i Tre Spicchi per le mie pizze proposte al Wine Bar & Grill dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, dove Lorenzo Cavaletto, giovane membro del nostro staff, arrivato da noi appena maggiorenne, ha subito sposato a pieno il progetto di Pizzeria Da Ezio, guadagnandosi la nostra fiducia tanto da investire su di lui anche come responsabile per la collaborazione con l’Hotel Rosa Alpina”.
“Insieme alla nostra sommelier Aiko Maluping, abbiamo realizzato una ricerca su piccole cantine del territorio (e non solo) che lavorano in maniera biologica e naturale - ha commentato Lovatel il premio speciale per la Carta delle Bevande – trovando prodotti di nicchia, vini rifermentati ed altre etichette provenienti da tutta Italia, specchio della nostra filosofia. Da questa ricerca è nata una grande selezione, che ha come primo scopo quello di valorizzare il binomio pizza e vino in cui crediamo molto”.
È il 2021 quando Denis Lovatel, con la sua filosofia green e la sua pizza di montagna, decide di uscire dai confini del bellunese. Nato nel 1975, Denis Lovatel cresce sin da piccolo tra le montagne bellunesi all’interno della pizzeria di famiglia aperta nel 1977 dal padre. A 14 anni già si diletta in cucina preparando le sue prime creazioni e aiutando concretament l’attività di famiglia.
La vita lo porta successivamente lontano dal luogo di nascita pr intraprendere una carriera come manager di una multinazionale a Milano, periodo durante il quale ha la fortuna di frequentare molti ristoranti di alto livello costruendo la passione per il cibo di qualità.
Un episodio in particolare segna la vita di Denis e lo lega per sempre alla montagna: una pericolosa esperienza lo ha visto rimanere bloccato su una parete di roccia per alcuni giorni, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. Grazie a questo episodio, Denis si lega sempre di più al suo territorio, fino a decidere di abbandonare la carriera da manager nel 2009 e tornare ad Alano di Piave, la sua vera casa.
Qui prende in mano le redini della Pizzeria del padre, dando una svolta e scegliendo di realizzare le sue pizze con un impasto originale: croccante e leggero, caratterizzato da bolle e alveolature, unico nel mondo della pizza, a basso
apporto calorico, senza l’utilizzo del sale e compensato dalla sapidità delle erbe di montagna e ingredienti bilanciati. A questo impasto, la cui lievitazione dura almeno 52 ore, aggiunge topping gourmet con l’idea di realizzare una pizza che abbia una forte identità e che rappresenti il territorio in cui vive e che rispetti la natura che lo circonda valorizzando le piccole produzioni agricolo-casearie.
Le sue pizze speciali gli hanno permesso di aggiudicarsi numerosi riconoscimenti. La classifica 50 Top Pizza gli conferisce nel 2019 il premio S.Pellegrino & Acqua Panna Innovazione e Sostenibilità Ambientale e nel 2021 il premio Forno Verde, quest’anno assegnato anche al nuovo locale: Denis - Pizza di Montagna
A questi riconoscimenti Denis Lovatel può aggiungere la prestigiosa partecipazione all’evento irlandese Food On The Edge che coinvolge chef di caratura internazionale legati da un’attenzione alla sostenibilità e al movimento no waste nel contesto dell’alta cucina. Denis è stato il primo pizzaiolo ad aver partecipato come speaker all’importante meeting internazionale, raccontando la sua speciale visione della pizza, ed è stato chiamato ad intervenire in entrambe le più recenti edizioni, una tenutasi nel 2019 e l’ultima nel 2021. 


FOTO fabio.rinaldi@aromi.group

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