Salute / Allarme

Continua il caldo, ozono alle stelle: tre stazioni oltre la «soglia di informazione» e la qualità dell’aria in Trentino passa a «scadente»

Con il perdurare della situazione, oltre al Monte Gaza anche Rovereto e Borgo Valsugana sopra la soglia: gli effetti dell’inquinante sulla salute umana, attenzione per anziani e bambini

di Gigi Zoppello

TRENTO. Fa sempre più caldo e manca l’acqua, ed tempo soleggiato con forte radiazione solare porta anche un’altra conseguenza spiacevole: l’aumento dei livelli di concentrazione dell’ozono nell’aria. E l’ultimo bollettino dell’Appa, uscito oggi, riporta che tre stazioni di rilevamento (Rovereto, Borgo Valsugana e Monte Gaza) sono oltre la «soglia di informazione», mentre il capoluogo Trento è proprio al limite (180)

I limiti dell’ozono sono in aumento costante in questi giorni in tutto il Trentino, portando la situazione dell’inquinamento dell’aria da «moderato» a «scadente».

Bollettino situazione dell’aria in Trentino

In particolare, non sono state superate le soglie di allarme ma le soglie «di informazione».

Questi i valori zona per zona (il primo numero è la massima oraria, il secondo la media giornaliera) riportate nel bollettino dell’Azienda provinciale Appa.

Bollettino di informazione ozono

L’Agenzia Protezione Ambiente della Provincia ricorda in una breve nota informativa sui settori di popolazione più interessati, possibili effetti sulla salute, norme di comportamento, possibili azioni individuali e collettive per contenere e ridurre l’entità del fenomeno:
a) Possibili danni alla salute
L’ozono è dannoso per l’uomo e per l’ambiente in quanto forte ossidante. Gli effetti sulla salute dipendono dai
seguenti fattori:
• concentrazione presente nell’aria;
• tempo di esposizione;
• volume totale di aria respirata.
I danni da esposizione ad ozono, soprattutto nei soggetti a rischio e maggiormente sensibili, si possono
manifestare attraverso:
• irritazioni alla mucosa degli occhi;
• infiammazioni ed alterazioni a carico delle vie respiratorie (tosse, difficoltà respiratorie, sensazioni di
affaticamento);
• diminuzione della resistenza alla infezioni batteriche polmonari;
• peggioramento delle patologie respiratorie o cardiache già in atto (polmoniti croniche, asma, enfisema
polmonare, ischemie al miocardio).
b) Soggetti sensibili
I soggetti più sensibili al fenomeno sono i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, chi svolge attività fisica o
lavorativa all’aperto.
c) Soggetti a rischio
I soggetti a rischio sono le persone asmatiche, con patologie polmonari o cardiache.
d) Precauzioni e raccomandazioni
Al superamento della soglia di informazione le persone sensibili devono evitare di svolgere attività fisica,
anche moderata, all’aperto, come camminare velocemente, in particolare nelle ore più calde e di maggiore
insolazione.
Al superamento della soglia di allarme le persone sensibili devono evitare qualsiasi attività fisica all’aperto, in
particolare nelle ore più calde e di maggiore insolazione.
Tutta la popolazione deve evitare, in particolare nelle ore più calde e di maggiore insolazione, di svolgere
intensa attività fisica all’aperto, come ad esempio correre.

 

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