Enologia / Studio

I sapori del Müller Thurgau? Svelati i segreti, è tutto merito dei «tioli varietali»

Una ricerca scientifica nazionale, con la Fem di San Michele al fianco di sei università, puntava a scoprire il perché dei diversi gusti in 18 prodotti vinicoli, e il «vino di montagna» spicca

RASSEGNA Sono 82 le etichette in gara

CEMBRA. Dal frutto della passione al pompelmo e al bosso, si è scoperta l'origine degli aromi caratteristici del vino Müller Thurgau: a determinarli sono i 'tioli varietali'. composti volatili solforati.

È quanto emerge da una ricerca curata dalla Fondazione Edmund Mach (Fem) di San Michele all'Adige, in collaborazione con le università di Bologna, Napoli, Padova, Torino, Trento e Verona.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Food Research International, ha riguardato i composti solforati varietali e il loro ruolo contributo all'aroma dei vini bianchi italiani.

Il progetto "D-Wines" ha riguardato l'analisi e la degustazione di 246 campioni di vino appartenenti a 18 diversi vini monovarietali italiani rappresentativi delle regioni italiane e selezionati in raccordo con le associazioni dei produttori. Il lavoro definisce in modo dettagliato le caratteristiche aromatiche di alcune varietà.

Spicca il caso del Müller Thurgau, nel quale il carattere tiolico è ben presente nelle uve di questo vitigno come pure nei vini, grazie a vinificazioni di precisione. I risultati della ricerca sono presentati in apertura della trentacinquesima rassegna internazionale Müller Thurgau: vino di montagna', oggi a Cembra.

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