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Scontro sui positivi non conteggiati. Le minoranze: commissione d'inchiesta. «Chiarezza sul covid in Trentino»

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Non si placa in Trentino lo scontro politico sul conteggio dei test covid.

Dopo le ultime informazione, riportate in questo articolo dell'Adige, secondo le quali nel solo mese di novembre 2020 almeno 13.300 i casi di positivi individuati con test rapidi dall’Azienda sanitaria non sarebbero mai entrati negli elenchi ufficiali. Si tratta di persone che dopo la positività al test rapido sono state poste in isolamento domiciliare.

Ora, a fronte delle difficoltà a ottenere i dati richiesti, le minoranze chiedono con una mozione che venga istituita una commissione consilare d’indagine sulla diffusione e sul monitoraggio della pandemia, specie per quanto attiene alla seconda ondata autunnale e invernale.

Nella mozione si riferisce, fra l'altro, di «differenze fra i dati comunicati dall'Apss e quelli resi pubblici dai sindaci nei comuni trentini, relativi ai test molecolari e antigenici effettuati sulla propria popolazione».

Le opposizioni chiedono che una volta insediatasi, la commissione abbia sei mesi di tempo, salvo proroghe, per indagare i vari aspetti acquisendo ogni informazione o testimonianza ritenuta utile, dai membri della giunta agli amministratori comunali, dai responsabili Apss a singoli cittadini.

Lo scopo, si sottolinea, «è verificare il tasso effettivo di diffusione del sars-cov-2 sul territorio trentino, le modalità del suo monitoraggio, la trasmissione degli esiti di esso alle autorità preposte e le azioni adottate per la sua gestione».

In Trentino, si ricorda, fin da ottobre, le persone positive al tampone rapido vengono considerate a tutti gli effetti come un caso covid, senza procedere all'immediato tampone molecolare di conferma (prassi invece seguita da altre Regioni). Eseguendo quest'ultimo solo dopo almeno dieci giorni di isolamento molti soggetti risultavano già negativizzati e quindi non rientravano mai nei dati utilizzati a Roma per definire il rischio territoriale (giallo, arancione o rosso) di ogni regione o provincia autonoma.

Le minoranze si dicono pronte a presentare una mozione di sfiducia all'esecutivo Fugatti, qualora questa richiesta di istituire una commissione fosse respinta.

«Vogliamo che si faccia chiarezza sulla realtà dei contagi e della diffusione del virus sul nostro territorio. Ci rendiamo conto della situazione di emergenza, e fino a ora abbiamo cercato di non inasprire i toni su un tema così delicato, ma se la risposta della presidenza sarà negativa presenteremo una mozione di sfiducia nei confronti della Giunta provinciale», ha spiegato, in conferenza stampa (foto qui sotto), la capogruppo del Partito democratico del Trentino, Sara Ferrari.


Secondo i proponenti, la commissione, prevista dagli articoli 16 e 148 del Consiglio provinciale, dovrà accertare il tasso di effettiva diffusione del virus, le modalità del suo monitoraggio, le trasmissione e gli esiti delle azioni intraprese per la gestione.

«È triste arrivare a un passo di questo genere, per conoscere realtà di decessi e contagi. Però crediamo sia doveroso nei confronti della cittadinanza capire qual è la situazione reale del Trentino», ha precisato Ugo Rossi (Patt).
La mozione, a quanto riportato poi da Ferrari, segue una richiesta di accesso agli atti, depositata, sempre a firma dei consiglieri di minoranza, la scorsa settimana.

«Lasciare il dubbio ai cittadini che le informazioni siano false è una cosa irresponsabile. Non possiamo pensare che si minimizzino dati reali per puntare a zona bianca, perché ci sono in gioco vite umane», ha concluso Ferrari.
Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri di Pd, Futura, Patt e Upt, assieme ai consiglieri Filippo Degasperi, Alex Marini e Lucia Coppola, del Gruppo misto.

In precedenza il gruppo consiliare del Patt aveva presentato un'interrogazione, nella quale si legge che «i tamponi rapidi effettuati dall’inizio di dicembre e non entrati nel conteggio dei dati inviati a Roma sembrano essere 54.079. È così? Quanti sono i positivi relativi a questi tamponi?».

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