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Ieri il ballottaggio in otto Comuni trentini. Rovereto, storica riconferma di Valduga. Riva del Garda con Santi va alla Lega

Ecco tutti verdetti da Caldonazzo, Novella, Vallelaghi, Arco, Volano e Avio

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Si sono chiusi ieri alle ore 21 i seggi negli otto Comuni del Trentino dove si è reso necessario il ballottaggio per scegliere il sindaco. Battaglia nell'urna, quindi, a Rovereto, Riva del Garda, Arco, Avio, Caldonazzo, Novella, Vallelaghi e Volano.

Lo scrutinio delle schede è regolarmente iniziato subito dopo la chiusura delle urne. I risultati sono arrivati tutti prima della mezzanotte. AMPI SERVIZI SUL GIORNALE IN EDICOLA CON RISULTATI, INTERVISTE, FOTO E REAZIONI. SUL GIORNALE ANCHE TUTTI I CONSIGLIERI ELETTI E LE NUOVE ASSEMBLEE COMUNE PER COMUNE:

Rovereto: schiacciante vittoria di Valduga

Netta vittoria del sindaco uscente Francesco Valduga che mette a segno un risultato storico, perché da 25 anni nessun sindaco uscente era mai riuscito a fare un secondo mandato: con il 64,64% dei voti (9575 consensi) ha battuto nettamente il candidato del centrodestra Andrea Zambelli (5237 voti, pari al 35,36%).

Per il sindaco uscente, una vittoria netta, dopo che aveva sfiorato l'elezione al primo turno.

Nel nuovo consiglio comunale quindi, con Valduga, entrano Andrea Zambelli e Gloria Canestrini come candidati sindaci. 

Per la maggioranza, 7 seggi al PD, 4 ai Civici con Valduga, 3 a Rovereto Futura, 2 a Rovereto Libera, 2 a Rovereto al Centro, 1 a testa per Unione Popolari e PATT.

Per la coalizione Rinascita, 1 seggio a Rinascita e 1 seggio a Europa Verde.

Per l'opposizione di Zambelli, 4 seggi alla Lega Salvini e 2 alla lista Giorgia Meloni Fratelli d'talia, 1 seggio a Rovereto con Zambelli.

Non ci saranno più in consiglio i Cinque Stelle, né Marco Zenatti.

Riva del Garda: vince Cristina Santi

A Riva del Garda, la leghista Cristina Santi è sindaco: battuto (per soli 140 voti) l'uscente Mosaner. Santi (con l'appoggio dell'autonomista Malfer) ha ricevuto 3.643 consensi (il 50,98%). Decisivo l'apparentamento.

Per Mosaner 3.503 voti (il 49, 02%). 

L'affluenza al voto è stata del 51,72%.

Nel nuovo consiglio comunale ci saranno Cristina Santi (sindaco), Mauro Malfer e Adalberto Mosaner.

Per la maggioranza: 4 seggi alla Lega Salvini, 2 a Vivi Riva, 2 a Giorgia Meloni Fratelli d'Italia, 1 a Lista La Riocca; per la coalizione di Malfer 1 seggio ciascuno per il PATT, Nuova Riva, Progetto Civico, La Scelta.

Per l'opposizione di Mosaner 4 seggi al PD, 2 seggi a Autonmoisti per Riva. Restano fuori il Movimento 5 Stelle e La Ninfea di Laura Fraboschi.

Ad Arco il sindaco si riconferma

Ad Arco il sindaco uscente Alessandro Betta trionfa nel ballottaggio: per lui vittoria con 4.133 voti (60,99%) contro Giacomo Bernardi sostenuto dalla Lega e dal centrodestra che ha preso 2.643 voti (39.01%).

Tutti e due andavano al voto senza alcun apparentamento o alleanza formale. Il sindaco Betta partiva davanti di quasi 11 punti a Giacomo Bernardi (34,40% rispetto al 23,59%). 

Ad Arco ha votato il 47,21% degli aventi diritto.

Nel consiglio entrano, con Betta, Chiara Parisi, Giacomo Bernardi, Roberto De Lauresntis. 

In maggioranza 3 seggi a Arco Civica e Autonomia; 2 per Unione per il Trenbtino UPT, 1 a testa per Pensarcomune, Arco Bene Comune Futura Verdi e Sinistra, 7 per il PD Partito Democratico.

Per Chiara Parisi 1 seggio alla Civica Olivaia.

In opposizione 1 seggio alla lista Siamo Arco e 1 seggio alla Lega Salvini. Infine 1 seggio alla lista Civica De Laurentis.

Avio: vince il centrodestra

Avio è il paese di Maurizio Fugatti, e quindi la vittoria della Lega e della coalizione di centrodestra - storicamente forte in paese - era quasi scontata, anche perché nella campagna elettorale la Lega Salvini aveva portato qui i big, da Fugatti a Zaia.

Scomparsa la sinistra, toccava all'autonomista Marco Pilati del Patt (qui schierato contro, mentre a Riva il partito si è apparentato con la Santi) fino all'ultimo provare a mettere in dubbio il ballottaggio.

Alla fine Ivano Fracchetti è sindaco per il 53,31% dei voti (999 consensi), e Pilati arriva ad un onorevole 46,69% (875 voti). 

 Caldonazzo: Elisabetta Wolf sindaca

Dopo Laura Mansini, il paese ha  nuovamente un sindaco donna: La vicesindaca e assessore uscente Elisabetta Wolf ha vinto con il 55,70% dei voti contro Riccardo Giacomelli (44,30%).

A Caldonazzo ha votato il 49,70% degli aventi diritto.

In consiglio comunale entrano con Wolf, Riccardo Giacomelli, Cesare Ciola, Francesco Andrea Minora; poi 3 seggi a Vivere Caldonazzo, nessun seggio alla Lega Salvini; per la maggioranza 11 seggi alla Civica Siamo Caldonazzo della sindaca; non sarà in consiglio nessun altro di Caldonazzo Cambia passo di Minora.

Elisabetta Wolf era al ballottaggio contro Riccardo Giacomelli. I 3.610 aventi diritto al voto sono stati chiamati ad esercitare il proprio diritto di decidere. Cinque anni in minoranza e dieci in maggioranza, come assessore e vicesindaca, Wolf partiva da un “bottino” di 878 voti e dal 39,95% dei consensi mentre anche Riccardo Giacomelli (architetto, cinque anni in maggioranza e candidato con una lista trasversale) tentava la rimonta iniziando da 693 voti e dal 31,43%.

Novella, il sindaco è Preti

Una lotta testa a testa nel Comune di Novella: fra Donato Preti e Alessandro Rigatti si è deciso tutto all'ultima sezione.

Donato Preti è il nuovo sindaco, con 1072 voti (51,91%) mentre Alessandro Rigatti si ferma a 993 (48,09%). Da ricordare che non ci sono stati apparentamenti con le liste degli altri due candidati in lizza al primo turno, Fausto Garbato e Fabrizio Paternoster.

Vallelaghi: il sindaco è Miori

Vallelaghi ha il suo sindaco: a spoglio completato, infatti, Lorenzo Miori è largamente il più votato al ballottaggio e sarà primo cittadino.

Vallelaghi vedeva in lizza Lorenzo Miori e Federico Sommadossi. Il turno del 20 e 21 settembre ha portato al voto 3.084 elettori, pari al 68,69% degli aventi diritto: i voti si erano divisi quasi equamente tra i due avversari (1.451 e il 48,94% per Miori, 1.415 e il 47,72% per Sommadossi) mentre al terzo in lizza, Roberto Franceschini, sono andati solo 99 consensi e il 3,34%. 

Ieri i votanti sono stati il 61,20% (una delle percentuali più alte della tornata), e Miori  ha vinto con il 61,02% dei voti. Per Bernardi il 38,98%.  Ingegnere, 31 anni, Miori è sindaco.

A Vallelaghi ha votato il 61,20% degli aventi diritto. Il consiglio comunale avrà 11 consiglieri di Progetto Vallelaghi; e all'opposizione 3 seggi per Civica Vallelaghi e 2 perr 3 Insieme Vallelaghi.

Resta fuori Pedegaza Valle dei Laghi. 

 Volano: schiacciante vittoria di Furlini

Maria Alessandra Furlini è confermata sindaco con il 61,38% dei voti (925 consensi);  battuto Emanuele Volani (38,62%, con 582 consensi).

Volano vedeva al ballottaggio la sindaca uscente Maria Alessandra Furlini, che vede riconfermata la sua coalizione di centrosinistra; dall’altra il Centro autonomista popolare, guidato dal giovanissimo Emanuele Volani, 21 anni. 

Furlini, in cerca del secondo mandato, era appoggiata da due liste: «Volano Democratica» al posto del Pd (il cui logo compare nel simbolo) e «Rinnoviamo Volano». Il Centro autonomista popolare ha invece puntato tutto su Emanuele Volani, 21 anni, forse il più giovane candidato sindaco di tutta la provincia. 

In Consiglio con Furlini ci saranno Volani e Luigi Pross.

I seggi: 6 a Rinnoviamo Volano e 5 a Volano Democratica per la maggioranza.

Poi 2 seggi al PATT di Pross.

Per Volani 2 seggi al Centro Autonomnista Popolare.

 

 

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