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Seggi aperti oggi e domani

Comunali, ha votato il 14,6%

Affluenza referendum: 16,33% 

Matita sanificata, gel per le mani, mascherina: ecco le modalità anti-Covid

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Oggi e domani  si vota in provincia di Trento per eleggere sindaci e consigli comunali e per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale in materia di riduzione dei parlamentari. E per cominciare saranno elezioni speciali, per le strette misure di sicurezza sanitaria anti-Covid.

L'affluenza in Trentino alle ore 12 è stata del 14,6% per le comunali, in leggero calo rispetto al 2015.

Per il referendum, invece, è stata del 16,33%. Record a Massimeno: 38,8%.

In Alto Adige affluenza referendum al 15,74%, con il "caso" Ponte Gardena: alle 12 aveva votato il 43,7%

Ecco le foto di questa mattina a Trento, Martignano e Rovereto: prime code, ma le operazioni si svolgono regolarmente e fino ad ora non ci sono segnalazioni di particolari problematiche. 



LE ISTRUZIONI PER IL VOTO "IN SICUREZZA" COVID

Al seggio ogni elettore dovrà indossare la mascherina chirurgica fino sopra il naso.

L’elettore una volta entrato nell’edificio troverà il gel igienizzante messo a disposizione per disinfettare le mani. Niente misurazione della febbre, affidata alla responsabilità del singolo.

Ovviamente l’elettore non deve uscire di casa né andare al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37,5°; o se ha avuto contatto con persone positive al Covid-19 negli ultimi 14 giorni; o se si trovi in quarantena obbligatoria o di isolamento domiciliare.

Dopo essersi igienizzato le mani, l’elettore consegnerà documento di identità e tessera elettorale agli scrutatori e poi dovrà arretrare (ci sarà un contrassegno a terra) e scoprire il volto per il tempo necessario all’identificazione.

Prima di ricevere la scheda l’elettore si dovrà igienizzare di nuovo le mani e un’ultima volta quando lascerà il seggio.

Le matite dovranno essere sanificate al termine di ogni operazione di voto.

Una volta espresso il proprio voto l’elettore inserirà personalmente le schede nell’urna.

E’ infine prevista la periodica sanificazione di tavoli, cabine elettorali e servizi igienici. Sono previsti accessi contingentati agli edifici che ospitano i seggi, tramite aree di attesa esterne e percorsi differenziati per ingresso e uscita con apposita segnaletica verticale e orizzontale. I seggi devono inoltre garantire il distanziamento non inferiore a 1 metro tra i componenti dei seggi e gli elettori, oltre al ricambio d’aria e l’areazione naturale. La disposizione delle cabine elettorali deve inoltre agevolare il movimento degli elettori al fine di evitare assembramenti.

GLI ORARI E LE MODALITA'

Le urne saranno aperte oggi dalle ore 7.00 alle ore 23.00 e dalle 7.00 alle 15.00 nella giornata di lunedì. Vediamo le modalità di voto che cambiano in Trentino a seconda del numero di abitanti del proprio comune di residenza.

Comuni fino a 3000 abitanti

In tutti i comuni della provincia di Trento con popolazione fino a 3.000 abitanti si vota per l’elezione del sindaco e per l’elezione dei consiglieri comunali utilizzando un’unica scheda elettorale. Sulle schede di questi comuni sono indicati, all’interno di un rettangolo, i nominativi dei candidati alla carica di sindaco (nell'ordine stabilito per sorteggio), i contrassegni della lista collegata al candidato alla carica di sindaco e a fianco di ciascun contrassegno lo spazio per esprimere fino a due voti di preferenza per i candidati consiglieri appartenenti alla lista collegata al sindaco.

L’elettore può votare per un candidato alla carica di sindaco tracciando un segno sul relativo contrassegno o nel rettangolo che delimita lo spazio di tale contrassegno.

L’elettore può esprimere anche due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale compresi nella lista collegata al candidato sindaco prescelto. Scrivendone il cognome e, se necessario, il nome nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno. Qualora il candidato abbia due cognomi l’elettore nel dare la preferenza può scriverne solo uno. La legge regionale non prevede l’obbligo di scegliere tra candidati di genere diverso.

Attenzione, se l’elettore vota per due candidati alla carica di sindaco tracciando un segno sui relativi contrassegni, il suo voto è nullo.

L’elettore può tracciare un segno solo sul nome del candidato alla carica di sindaco senza esprimere un voto per la lista o una delle liste che lo sostengono. In questo caso il voto va attribuito solo al candidato sindaco

Attenzione, non è consentito il voto disgiunto, ossia votare per un candidato alla carica di sindaco e per una lista ad esso non collegata. In questo caso tutti i voti sono nulli.

 Comuni sotto i 3000 abitanti

Qui ci sarà una sola lista collegata per ogni candidato sindaco: anche in questo caso si potranno esprimere due preferenze.

Qualora l’elettore tracci un segno sia su un contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata, il voto si intende validamente espresso per la lista votata e per il candidato alla carica di sindaco.

Il voto espresso per una lista vale anche come voto a favore del candidato alla carica di sindaco collegato.

Si può anche tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco senza esprimere un voto per nessuna delle liste che lo sostengono. In questo caso il voto va attribuito solo al candidato primo cittadino.

Al contrario, il voto espresso per una lista vale anche come voto a favore del candidato alla carica di sindaco collegato.

Se invece si vota per due o più candidati sindaco, la scheda è nulla.

Importante ricordare che non è permesso il voto disgiunto. Ossia non si può tracciare un segno su un candidato sindaco e su una lista che sostiene un altro candidato primo cittadino. In questo caso, la scheda è nulla.

Consiglieri da eleggere: quanti sono?

Il numero dei consiglieri comunali è stabilito dalla legge regionale in base agli abitanti residenti nel comune. Fino a mille abitanti, verranno eletti 12 consiglieri, da mille e uno e fino a 3 mila abitanti i consiglieri eletti saranno 15, da 3.001 a 10 mila saranno 18, da 10.001 a 30 mila saranno 22, da 30.001 a 100 mila saranno 32 (è il caso di Rovereto) e sopra i 100 mila (è il caso del comune di Trento) i consiglieri comunali saranno 40.

57 vogliono fare il sindaco e non hanno concorrenti

In 57 comuni, 3 con più di 3 mila abitanti e 54 con meno, il sindaco potrebbe essere proclamato già martedì mattina. Infatti in questi comuni c’è un candidato unico, quindi, se verrà raggiunto il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto, le elezioni potranno essere considerate valide.

 

 

 


Si vota anche per il referendum.

Gli elettore troveranno stampato sulla scheda il seguente quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?» Sotto il quesito due rettangoli, uno con il Sì e uno con il No, con la possibilità quindi per l’elettore di confermare, barrando il Sì, oppure di non confermare, barrando il No, il testo di legge costituzionale.

(Leggi l’articolo sul referendum)

 

 

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