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Elezioni, sfida anche online
Post a pagamento su Fb

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Covid stravolge la campagna elettorale. Nulla sarà più come prima, nemmeno in politica. Almeno fino a quando non arriverà il vaccino.
Con gli incontri pubblici di fatto impossibili, i candidati hanno così deciso di puntare con forza sul web. In particolare sui social network. Una parte del budget stanziato da chi è in corsa per prendere il posto dell’attuale primo cittadino di Trento, Alessandro Andreatta, finirà nelle tasche di Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook. Il post sponsorizzato viene scelto da coloro che desiderano ampliare la platea di chi può vederlo. Finora Franco Ianeselli ha investito sotto questa voce 410 euro.

«Sto sponsorizzando - spiega il candidato del centrosinistra autonomista - post che contengono temi programmatici. Li promuovo solo in ambito locale, non nazionale come fanno altri. Quando si parla di argomenti di stretta attualità o popolari non serve invece ricorrere della formula a pagamento. Nei prossimi mesi continuerò a pubblicarli: prevedo complessivamente un esborso abbastanza contenuto. Punteremo inoltre su Instagram, social che va forte tra i giovani».

E prosegue: «Per finanziare la nostra campagna elettorale sul mio sito (francoianeselli.it) abbiamo fatto partire una raccolta fondi. Si può donare online oppure attraverso un semplice bonifico. Qualcosa sta già arrivando». Alessandro Baracetti , l’uomo su cui punta per il dopo Alessandro Andreatta il centrodestra, sui post sponsorizzati ha speso 215 euro. «Quello che davvero conta su Facebook non sono tanto i “Mi piace” ma le condivisioni. Sto sperimentando anche io la formula pay e, pur continuando a cercare compatibilmente con le regole vigenti in materia di Covid ad incontrare di persona i cittadini, lo farò pure nelle prossime settimane».

Filippo Degasperi (Onda Civica) sui contenuti a pagamento su Fb è arrivato a quota 302 euro: «È uno dei modi, le dinamiche dei social sono spesso strane, per raggiungere un numero di persone più alto. Di certo ci troviamo di fronte, per colpa di Covid, ad una campagna elettorale stranissima. Forse unica».

La candidata di Sì può fare!, Silvia Zanetti , ha investito 270 euro. Il post più “costoso” - per questo ha pagato sui 100 euro - si intitola “Buona festa di fine Ramadan” e prende di mira Franco Ianeselli.
Marcello Carli commenta così i 129 euro spesi in questa direzione: «Si tratta di una cifra, spesa in meno di un mese di impegno politico, estremamente sobria. Il conto unico di pizza e birra con degli amici. Ecco, sarà proprio questa la linea che seguiremo per la nostra campagna elettorale: sobrietà, serietà, concretezza. E tanto, tantissimo web. Anche se devo dire che il rapporto con i media tradizionali è a mio avviso insostituibile. D’accordo la Rete, ma il lavoro giornalistico dona a tutte e tutti noi candidati qualcosa in più che la internet, da solo, non è in grado di fornire: l’attenzione critica».

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