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Via libera al decreto scuola

su maturità e terza media

Assunzione di 4.500 docenti

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola.

Due ipotesi per la maturità e altrettante per gli esami di terza terza media, a seconda che si torni in classe il 18 maggio o non si torni fino a settembre. Se si tornerà a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si tornasse a scuola ci sarà un'unica prova orale anche telematica. Nell'ipotesi in cui non si tornerà in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all'anno successivo.

«Il Ministero ha ascoltato le proposte degli studenti. È stato approvato infatti il decreto che include le misure definitive per la conclusione dell’anno scolastico e per gli esami di maturità. L’ammissione all’anno successivo o agli esami è garantita per tutti e tutte. Non si esclude però la possibilità di essere bocciati in sede d’esame. Gli esami potrebbero svolgersi in due modalità in base a due scenari, basati sulla possibilità di rientrare o meno a scuola il 18 maggio. Queste misure ricalcano in buona parte le proposte che la nostra organizzazione e il Forum delle Associazioni Studentesche avevamo presentato al ministero in queste settimane», affermano gli studenti.

«Si tratta di un passo importante e di un grande vittoria per tutte e tutti - dichiara Federico Allegretti, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi - ed è bene che la Ministra si sia posta in ascolto delle nostre istanze, dimostrando sensibilità davanti alle organizzazioni che con serietà e competenza hanno lavorato per costruire proposte credibili. La nostra organizzazione continuerà comunque a monitorare la situazione e gli sviluppi - continua Allegretti - non abbiamo mai creduto nel valore assoluto dell’esame, per questo ci interessa che al di là della maturità gli studenti continuino a recepire le misure di garanzia del diritto allo studio».

Sempre secondo quanto prevede la bozza, è possibile la conferma, per l'anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per l'attuale anno scolastico.

Fermi restando "i limiti e le restrizioni" sullo svolgimento di tutte le prove stabilite dalle procedure concorsuali, durante lo stato di emergenza, il Ministero dell'istruzione può bandire i concorsi per l'assunzione di personale docente ed educativo per i quali possegga possiede le necessarie autorizzazioni, prevede la bozza.

Via libera, intanto, sempre dal Cconsiglio dei ministri alle assunzioni chieste dal Ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno, voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

 

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