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De Micheli al Brennero:

in attesa del tunnel di base

ancora divisi sui divieti ai Tir

 

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In attesa del tunnel di base del Brennero, i cui lavori - si stima - saranno ultimati non prima del 2028, il Brennero torna a dividere ancora. Questa volta è il traffico pesante che inquina e fa rumore a esacerbare gli animi, tant’è che il Tirolo corre ai ripari introducendo divieti di ogni tipo, mentre Italia e Germania vi si oppongono, facendo valere le ragioni dell’Europa.

A calmare gli animi ci ha provato la commissaria Ue Adina Valean che ieri ha incontrato prima ad Innsbruck il governatore Günther Platter e la ministra austriaca Leonore Gewessler e poi, al cantiere del Tunnel del Brennero a Fortezza, la ministra Paola De Micheli. «In merito ai problemi con i divieti di transito dei tir ho cercato di facilitare il dialogo. Non posso imporre una soluzione, posso solo aiutare a trovarne una», ha detto Valean. Ma la reazione non si è fatta attendere, perchè il governatore Platter dopo l’incontro ha tuonato «sono molto deluso, è incredibile, siamo tornati al punto di partenza per quanto riguarda il transito delle merci».

Valean avrebbe, infatti, chiesto al Tirolo un passo indietro sui divieti per i tir, prima di discutere di altri provvedimenti di limitazione, come per esempio un pedaggio unico per l’intero corridoio del Brennero. «Non ci muoveremo di un millimetro, si tratta di misure di emergenza», ha commentato Platter che ha annunciato ulteriori colloqui con la commissaria Ue «che dovrà però muoversi».
La posizione italiana sulla questione «è di ferma contrarietà rispetto alle scelte unilaterali che il Tirolo ha preso in merito al transito delle merci italiane», ha puntualizzato la ministra Paola De Micheli dopo l’incontro con la commissaria Valean. «Ho chiesto alla commissaria - ha aggiunto - di interrompere queste misure per aprire un tavolo di discussione e per trovare delle misure realizzabili. I divieti vanno contro le norme europee.

Per il governatore altoatesino Arno Kompatscher che deve fare da tramite fra le scelte tirolesi, che in parte condivide, e le esigenze del mondo dell’economia, ci vuole una soluzione condivisa per tutto il corridio del Brennero. «Bisogna studiare un’alternativa ai divieti, altrimenti il Tirolo non farà marcia indietro sui provvedimenti che ha preso per tutelare la salute dei propri abitanti», ha detto il governatore che, fra l’altro, ha proposto di far circolare i tir meno inquinanti anche la notte e di prevedere un sistema di prenotazione digitale per i transiti.

Un prossimo incontro, magari a Bruxelles, come suggerito da Kompatscher, forse porterà ad una soluzione. Intanto i lavori per il tunnel del Brennero «vanno avanti speditamente», come ha sottolineato la ministra De Micheli e sono a circa la metà. Dei 230 km complessivi, fra cunicoli esplorativi, gallerie di servizio ed il vero e prorpio tunnel sono stati scavati 115 km.
«Questo ci rende orgogliosi ed è la dimostrazione che in Italia le cose si possono fare e anche bene», così De Micheli.

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