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Salvini contro la Nutella

in meno di 24 ore cambia idea

e fa una clamorosa retromarcia

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In meno di 24 ore il  leader della Lega, Matteo Salvini, è riuscito a fare una inversione a U clamorosa sulla Nutella. Se infatti giovedì sera si era scagliato tre volte contro la crema di nocciole - colpevole di essere fatta in parte con nocciole turche - venerdì all'ora di cena come niente fosse, ha pubblicato un "post" al supermercato, davanti ai vasetti di Nutella.

Tutto era nato giovedì, con un inusitato attacco violento alla Nutella Ferrero: Salvini lo aveva portato avanti sui social (Twitter, poi in una diretta Facebook), e reiterato la sera in un comizio elettorale (Leggi qui la notizia ).

In molti gli hanno fatto notare che "prima le nocciole italiane" è uno slogan impossibile, visto che la Ferrero, per fare la Nutella, avrebbe bisogno dell'intera produzione italiana moltiplicata per tre, e siccome in Italia non ci sono abbastanza nocciole, è obbligata a comprarle in Turchia (che è il primo produttore mondiale). E in molti gli hanno fatto notare che boicottare la Nutella come aveva chiesto lui producerebbe un danno incalcolabile a una azienda che primeggia nel mondo, mettendo in pericolo posti di lavoro italianissimi, anzi piemontesi.

La retromarcia ieri sera prima dell’ora di cena, quando Salvini ha postato sui suoi social non uno, ma due segnali di distensione: il primo sottoforma di una foto («Spesa per la cena dei bimbi, si arriva al dolce!»: sullo sfondo, dei vasetti di Nutella accanto alla crema Pan di Stelle), il secondo commentando l’arrivo della denuncia firmata da Carola Rackete per «istigazione a delinquere e diffamazione»: «Per addolcire la giornata, una fetta di pane e Nutella con una richiesta alla Ferrero: comprate ingredienti italiani, dallo zucchero alle nocciole, per aiutare i nostri agricoltori!».

A questo punto - commentano i quotidiani nazionali - i casi sono due: o ha capito di aver fatto una "cavolata". Oppure gli basta che si parli di lui ad ogni costo ("Più che un politico, ormai è un influencer" ha detto di lui il viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni). Oppure una terza ipotesi ancora: le cose che dice, gli sfuggono di mano ("Non sa quel che dice", come hanno commentato ieri i 5 Stelle, e più meno la stessa cosa ha detto il senatore Osvaldo Napoli di Forza Italia).

L’attacco di Matteo Salvini alla Nutella, rea a suo dire di usare le nocciole turche, è comunque uno dei main trend su Twitter, ed ha scatenato la reazione non solo di esponenti politici suoi avversari, ma anche di economisti e del più ampio popolo della rete.
Nel primo pomeriggio si registrano ben 13.600 tweet con l’hashtag #Nutella, e altri replicano alle parole del leader leghista con l’hashtag #noccioleturche o #nocciole.

Molti tweet, quelli di economisti, manager o esperti, sottolineano come la produzione di Nutella della Ferrero assorba il 40% del mercato mondiale di nocciole e che quelle italiane non basterebbero. Molti altri, come la sottosegretaria Alessia Morani ricordano il progetto di Ferrero per impiantare in varie Regioni, specie al Sud, nuovi noccioleti.
Moltissimi altri «cinguettii» sottolineano semmai la contraddittorietà tra le affermazioni di ieri di Salvini e le precedenti sue foto da lui postate mentre mangiava proprio la Nutella: «Con le nocciole turche la giravolta di oggi di Salvini ricorda le sue posizioni sull’Euro», scrive Enrico Letta.

Ma la stragrande maggioranza del popolo della rete si prende gioco di Salvini attraverso l’ironia: su tutti l’account fake di Vujaidin Boskov: «#salvini ha detto che non va più da meccanico perché visto che lui usa chiave inglese invece di quella italiana».

 

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