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Manovra 2020: la Provincia

aumenta di 200 milioni

i fondi per le opere pubbliche

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Via libera oggi dalla giunta provinciale alla manovra economico-finanziaria relativa al 2020 e triennale, fino al 2022. Le esigenze prioritarie sono quelle di efficentare la spesa e di orientarla verso obiettivi performanti, in grado di generare sviluppo e occupazione. 

Nel 2020 è prevista una crescita del Pil provinciale dello 0,8%, rispetto allo 0,6% nazionale. Il Bilancio 2020 si attesa a 4.398 milioni di euro (erano 4.606 nel 2019). La manovra statale in via di definizione potrebbe determinare impatti sia positivi che negativi sulla manovra provinciale, che potranno essere valutati solo successivamente all'approvazione definitiva della manovra nazionale.

La Provincia, da questo punto di vista, intende in ogni modo portare avanti assieme all’Alto Adige verso il Governo una proposta basata sulla cosiddetta clausola di neutralità fiscale. 

«E’ una manovra in itinere – ha sottolineato il presidente Maurizio Fugatti – fintanto che non si sarà chiarito come il Governo intende agire sul piano sia fiscale che normativo, relativamente ad alcune materie che impattano anche sulla finanza provinciale. Possiamo dire fin d’ora però che uno dei punti principali è la crescita degli investimenti pubblici, - con circa 200 milioni in più rispetto al passato - per la realizzazione di infrastrutture importanti per il territorio o la manutenzione di quelle già esistenti. Terremo fede inoltre al nostro impegni di dare il via libera ad una nuova grande opera ogni anno, oltre a quelle già in cantiere o già ultimate. Garantiremo tutte le misure sociali già adottate a sostegno delle famiglie, compreso il bonus natalità e l’abbattimento delle rette degli asili nido, azzereremo i ticket sanitari».

Infrastrutturazione del territorio

Gli investimenti totali a questa voce sono pari a 1789 milioni di euro.
In tutto sono previsti circa 200 milioni in più di investimenti in opere pubbliche e risorse pari a 60 milioni da destinare ad una ulteriore grande opera, oltre a quelle già previste.
Restando alle grandi opere, A22 ha espresso la volontà di terminare la realizzazione della terza corsia fra Trento Sud e Verona Nord, mentre lunedì verrà firmato l’accordo con RFI per l’elettrificazione della Valsugana.

Previsti fra l’altro nel 2020 investimenti pari a:

788 milioni per nuova viabilità, piste ciclabili e trasporti. Fra le opere previste il collegamento Loppio-Alto Garda, le varianti di Cles, Pinzolo e Rovereto, quest’ultima con oneri in parte a carico della A22, il raddoppio della Valsugana, lo svincolo di Campotrentino;

227 milioni nel settore delle opere sanitarie, fra cui il nuovo ospedale del Trentino e l’ospedale di Cavalese;

162 milioni per depuratori (Trento Tre), discariche e bonifiche;

140 milioni per l’edilizia scolastica;

83 milioni per la banda larga;

34 milioni per la manutenzione di ponti, gallerie e viadotti.

Proseguiranno gli interventi di ripristino del territorio e delle infrastrutture danneggiate dalla tempesta Vaia nonché la progettazione degli interventi per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

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