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Lo spopolamento delle valli

Fugatti: bonus a chi fa figli

Primo nato, 100 euro mensili

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Cento euro al mese alle famiglie per il loro primo figlio, 120 per il secondo e 200 per il terzo. Fino al terzo anno di età.

Sono le misure che la Provincia inserirà nell'assestamento di bilancio per favorire la natalità. Ma non ci sarà solo questo sul piatto: in arrivo anche facilitazioni fiscali per gli artigiani che rimangono nelle valli, collegamenti con e per le valli, alloggi per le giovani coppie, sostegno ai piccoli punti vendita della cooperazione e altri provvedimenti ancora.

"Useremo tutti gli strumenti che l'Autonomia ci concede e la leva fiscale per il rilancio della montagna del Trentino".

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, chiude a Comano Terme degli Stati generali della montagna con la nuova visione delle terre alte della nostra provincia e fissa le priorità in agende della giunta provinciale.

Rivolgendosi ai 130 delegati dei 15 territori del Trentino, il presidente indica i temi messi a fuoco dalla plenaria e frutto di due mesi di percorso partecipativo con i territori. Gli obiettivi sono sostegno alla natalità e ai negozi di montagna, un nuovo ruolo per i Comuni trentini (autentico presidio istituzionale a favore dei cittadini), alloggi Itea gratuiti per le giovani coppie che decideranno di trasferirsi nelle valli, qualità e filiera corta dei prodotti, integrazione tra turismo agricoltura ed artigianato, potenziamento del trasporto pubblico da e per le valli, scuola e alta formazione, alleggerimento della burocrazia, presidi sanitari di valle e tutela dell'ambiente.

"Nei prossimi cinque anni - ha aggiunto - ci impegneremo a realizzare ogni anno un'infrastruttura strategica dal costo di 60-80 milioni di euro".

La natalità, ha detto Fugatti, è la sfida principale dei territori di montagna, ma anche degli altri.

Le valli registrano i tassi di natalità più bassi. Noi vogliamo fortemente investire e nella prossima legge di assestamento destineremo risorse affinché, nei prossimi cinque anni, chi farà figli possa contare su una somma mensile certa che aumenterà in maniera progressiva per eventuali altri figli". La Provincia autonoma di Trento aiuterà quelle coppie che ad oggi non decidono di allargare la famiglia per ragioni economiche: "Non possiamo accettare che il trend negativo impatti sulla nostra comunità.

Tra qualche anno le aziende faticheranno a trovare personale locale".

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