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Degasperi restituisce un tesoretto

In 5 anni 100mila euro

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In cinque anni di attività il capogruppo pentastellato Filippo Degasperi ha restituito 69.980,52 euro e rinunciato preventivamente ad incassare 512 euro al mese di indennità per il ruolo di questore presso l’ufficio di presidenza che sommati, in una legislatura, raggiungono un importo di circa 30.500 euro. In tutto, si superano i centomila euro ai quali Degasperi ha detto «no, grazie», a differenza dei colleghi eletti con gli altri partiti. A queste somme si aggiungono 7.200 euro destinati allo «scudo della rete», ossia il fondo nazionale per far fronte ad eventuali querele agli eletti M5s di tutta Italia.

Negli scorsi giorni i trentini iscritti al Movimento hanno selezionato tre associazioni alle quali verranno destinate le restituzioni risalenti agli ultimi mesi della vecchia legislatura, per un totale di circa tremila euro. «Il fondo è destinato ai gruppi che operano per il bene della comunità e non usufruiscono di finanziamenti pubblici» spiega il capogruppo, che sul sito tirendiconto.it pubblica ogni mese il cedolino della sua busta paga e rendiconta le sue spese. «L’indennità alla quale i portavoce M5s hanno diritto, uniformata per Regioni e Parlamento, ammonta a 3.250 euro al mese e la parte restante viene restituita. Il Trentino è peraltro più virtuoso del resto d’Italia, dato che la diaria destinata alle spese ammonta ad un massimo di 700 euro» spiega Degasperi. In altre Regioni la diaria è più consistente, e ad esempio in Lazio le spese mensili di alcuni eletti può sfiorare i 4.000 euro al mese.

Tornando alle restituzioni destinate alle associazioni, l’assemblea dei grillini trentini ha votato a favore di tre dei progetti proposti da un’apposita commissione di cui non fanno parte i consiglieri. Il sostegno dei Cinquestelle andrà dunque all’associazione ambientalista Alto Garda per sostenere le spese legali del ricorso al Tar contro la cementificazione del Linfano; c’è anche la «Bau7» che opera in ospedali e hospice proponendo agli ospiti la compagnia di animali da compagnia e infine la «Macrame» che organizza momenti di svago per i piccoli pazienti di protonterapia.

«È evidente che io sia soddisfatto dell’esito della votazione. Sono convinto che iniziative come questa, che partono da una rinuncia rispetto alla quale mi sono impegnato prima dell’elezione, facciano il bene del nostro Trentino» è il commento del consigliere.

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