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Elezioni: le liste in campo

Pt, moderati nel centrodestra

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Progetto Trentino torna per la seconda volta in corsa nella competizione elettorale delle provinciali ma questa volta in una posizione molto diversa rispetto a cinque anni fa. All’epoca la formazione era nata da una costola dell’Unione per il Trentino da cui era uscito Silvano Grisenti, in rotta ormai col gruppo dirigente. L’ex assessore di Dellai aveva lanciato la «rivoluzione arancione» e si era schierato con l’imprenditore Diego Mosna per un progetto centrista staccato dai poli. La lista aveva ottenuto il 9% e quattro eletti, lo stesso Grisenti (poi decaduto) Marino Simoni, Walter Viola e Gianfranco Zanon.

Stavolta PT, in cui Grisenti (ancora ineleggibile) riveste un ruolo centrale, fa una decisa scelta di campo schierandosi con l’alleanza a trazione leghista guidata da Maurizio Fugatti, anche se l’approccio e il programma pongono il partito in una sorta posizione di opposizione interna rispetto al Carroccio.

Una differenza che si fa notare anche dal punto di vista grafico nel programma, fatto dalla somma di otto schede tematiche ognuna delle quali riporta in copertina una mappa dell’Europa con tanto di stelle.
In economia un ruolo centrale viene affidato al turismo, considerato determinante per la crescita del «sistema Trentino».
Ribadita la centralità della scuola PT propone l’introduzione dell’educazione civica e l’obbligatorietà dello studio delle istituzioni e storia autonomistiche. Si spenderà inoltre per l’inserimento costruttivo dei bambini extracomunitari.

Nel lavoro viene proposta l’introduzione di bonus fiscali per l’assunzione di giovani, donne, e per la valorizzazione del personale senior. Inoltre la revisione del ruolo dei Centri per l’Impiego.
Dal punto di vista dele infrastrutture «sì» alla Valdastico; adeguamento dei collegamenti stradali Trento-Riva e Rovereto-Riva; realizzazione della ferrovia del Brennero ad Alta. In campo sanitario ospedale unico provinciale organizzato in dipartimenti con articolazioni periferiche negli ospedali di valle.

Eppoi attenzione alla sicurezza con rivitalizzazione delle aree degradate ma anche attenzione alle politiche di inclusione degli stranieri.

Infine riforma istituzionale per ridare il potere ai Comuni, favorendo le fusioni ma eliminando le gestioni associate.
Tra i candidati gli uscenti Simoni e Zanon, oltre a Mario Tonina proveniente dalle file dell’Upt. In lista anche Roberto Avanzi, fondatore di Coesi, il «terzo polo» delle scuole materne.

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