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Boschi stravince a Bolzano

41% contro 24% di Biancofiore

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Maria Elena Boschi è stata eletta nel collegio uninominale per la Camera a Bolzano con il 41,23%. Dopo lo scrutinio di tutte le 143 sezioni, Michaela Biancofiore (Fi) arriva al 24,99%. La candidata M5S Filomena Nuzzo è terza con il 20,55%, mentre Norbert Lantschner (LeU) si ferma al 6,28%, Andrea Bonazza (CasaPound) al 4,29% e Michele Giancola (Potere al Popolo) all'1,16%. Sotto l'1% Romana Cordova (Popolo della Famiglia) 0,91% e Hansjoerg Kofler (Partito valore umano) 0,54%. Schede non valide 5.610, di cui bianche 2.504.


I governo vanno e vengono, la Svp resta. Ancora una volta la Suedtiroler Volkspartei si conferma il partito più longevo d'Italia, ininterrottamente presente in parlamento dal dopoguerra ad oggi. Grazie al voto monolitico del partito di raccolta dei sudtirolesi di lingua tedesca e ladina, che questa volta ha accusato solo qualche piccolo contraccolpo in termini di affluenza, ha garantito l'elezione dei due sottosegretari uscenti del Pd, Maria Elena Boschi e Gianclaudio Bressa.   

La debacle a livello nazionale ha comunque frenato la voglia di festeggiare. "Buio totale. Vediamo ora cosa succede", ha tagliato corto Bressa, mentre la Boschi di buon'ora ha lasciato Bolzano per Roma, senza aver rilasciato dichiarazioni. Diverso l'umore nella Svp, che ha fatto l'en plein di parlamentari, tra uninominale e proporzionale. In Alto Adige sono stati, infatti, eletti "esclusivamente amici dell'autonomia, che ci garantiscono una forte rappresentanza a Roma", ha commentato il segretario Svp Philipp Achammer, difendendo l'accordo con il Pd. "Altrimenti qualcun altro, con posizioni ben diverse sull'autonomia, ora ci rappresenterebbe a Roma", ha detto in riferimento alla deputata di Forza Italia, Michaela Biancofiore, che però non vuole parlare di sconfitta. "Boschi - ha sottolineato la deputata bolzanina - ha vinto solo grazie ai voti della Svp, ma è comunque rimasta circa 10 punti sotto le aspettative. Io ho invece raddoppiato i voti in confronto al candidato del centrodestra del 2013". La coordinatrice regionale degli azzurri, ha poi rivolto un appello alla Svp di fare "una profonda riflessione" per quanto riguarda l'alleanza con il Pd. Achammer ha messo in chiaro che la Svp valuterà "il futuro governo in base alle sue posizioni sull'autonomia".

Sia al Senato che alla Camera i numeri sono comunque sufficienti per confermare i gruppi per l'autonomia.    Il fortino Svp regge, ma al suo portone bussa con insistenza il Movimento 5 stelle, che risulta primo partito nella città di Bolzano, dove con il 22,37% stacca di sei punti il Pd, che nel 2013 fu ancora numero uno. I pentastellati si piazzano bene anche a Laives, dove sfiorano il 28% e a Merano con il 20,32%. A Roma i parlamentari Svp potrebbero dare una mano a un governo, pur che sia pro autonomia, a Bolzano lo sguardo è invece già rivolto alle provinciali in autunno, dove M5s e i partiti di opposizione di lingua tedesca, che non si erano presentati alle politiche, lanceranno un nuovo attacco al fortino Svp.

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