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Elezioni il centrodestra

si gioca la carta Kaswalder

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In vista delle possibili elezioni anticipate politiche nazionali, le ambizioni dei candidati iniziano a farsi sentire. E i partiti locali cercano di non farsi trovare impreparati di fronte al voto che, se venisse approvata la legge elettorale, potrebbe esserci già in autunno. Sul fronte del centrodestra, tra chi spiega di poter essere un candidato, ma solo di bandiera visto che punta maggiormente sulle prossime provinciali, è Giacomo Bezzi di Forza Italia. Mentre con il sistema elettorale che è stato per ora annunciato per il Trentino e l'Alto Adige (maggioritario con collegi uninominali, otto per la Camera e sei per il Senato, oltre a tre deputati recuperati con il proporzionale e un senatore con il sistema del miglior perdente), la sensazione nel centrodestra è che potrà esserci di fatto solo un collegio contendibile, quello della Valsugana, sia alla Camera sia al Senato.  

E qui, l'area che a livello nazionale attende l'esito delle trattative tra la Lega Nord di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi, sta verificando l'ipotesi di proporre Walter Kaswalder, ex Patt, come candidato al Senato, in cambio di un sostegno dello stesso autonomista alla coalizione di centrodestra che si proporrà alle provinciali. «In questo modo - afferma Maurizio Fugatti, consigliere provinciale della Lega - si aprirebbero nuove prospettive per la coalizione alternativa al centrosinistra, in particolare per avere più forza verso l'elettorato autonomista». Fugatti contesta, però, «la legge elettorale che sta uscendo per il Trentino Alto Adige e che fa gli interessi della coalizione di centrosinistra ma non della democraticità della scelta degli elettori». In casa centrodestra, in ogni caso, a volere un accordo con la Lega è anche Bezzi che nega la possibilità di una sua candidatura alle nazionali con il Maie, e quindi nella circoscrizione estera. «Il mio obiettivo sono le provinciali del 2018 e per candidarmi devo avere la residenza in Trentino, quindi non ho intenzione di candidarmi all'estero col Maie che, pure, alle prossime nazionali sarà decisivo con almeno 4 se non 5 parlamentari eletti».
Su Sergio Divina possibile candidato, Fugatti si limita a un «no comment».
Per il Pd, il segretario Italo Gilmozzi spiega che «prima dei nomi, dovremo decidere un metodo per arrivare a una scelta partecipata dei candidati». Se Giorgio Tonini , senatore uscente, dopo 17 anni ha detto di non chiedere deroghe, mentre Michele Nicoletti ha detto di esserci se il partito vorrà. Tra le possibili candidature, vengono inserite Donata Borgonovo Re , Lucia Maestri e la renziana Elisa Filippi . Infine, sul fronte Upt, Vittorio Fravezzi è dato per possibile nome da spendere, mentre per Lorenzo Dellai , ogni ragionamento è prematuro. In casa M5S il deputato Riccardo Fraccaro dice che «a decidere se presentarmi al giudizio degli iscritti sarò io con la mia famiglia».

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