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Maddie, in cella un pedofilo

sospettato dell'omicidio

di 13 anni fa e di un'altra bimba

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La procura tedesca di Stendal sta indagando per verificare se ci sia un legame tra la scomparsa della piccola Maddie e un'analoga scomparsa nel 2015 di una bambina tedesca di 5 anni della Sassonia-Anhalt, Inge. Stamattina il quotidiano locale "Magdeburger Volksstimme" aveva dato notizia che il sospetto omicida di Maddie, Christian Brueckner, aveva acquistato una proprietà a Neuwegersleben (Sassonia-Anhalt) proprio nei paraggi dove la piccola Inge era scomparsa durante una gita con i genitori il 2 maggio del 2015.

Il materiale probatorio raccolto finora "non è ancora sufficiente per un mandato d'arresto o un'incriminazione" di Christian Brueckner principale sospetto della scomparsa e presunta uccisione di Maddie McCann, la bambina britannica di 3 anni svanita nel nulla in Portogallo nel 2007, ha detto Hans Christian Wolters della procura di Braunschweig, secondo quanto riferisce la Dpa.

Il 43enne sta attualmente scontando una vecchia pena detentiva a Kiel, inflitta nel 2011.  Il caso riguardava lo spaccio di stupefacenti. Allo stesso tempo è in custodia cautelare con l'accusa di stupro. Il 16 dicembre 2019 infatti il tribunale regionale di Braunschweig lo ha condannato a sette anni di reclusione per stupro aggravato, comprese le condanne precedenti, ma il verdetto non è ancora definitivo perchè è in atto un ricorso di competenza del Tribunale federale, riferisce Dpa.

Una (possibile) svolta investigativa dopo 13 anni di angoscia, disperazione, sospetti, teorie strampalate e qualche calunnia. Ma nessun miracolo. La piccola Madeleine 'Maddie' McCann, angioletto biondo britannico svanito nel nulla nel 2007 a 3 anni di età mentre era in vacanza con i genitori in Portogallo, potrebbe essere rimasta vittima di un pedofilo tedesco 43enne in stato di arresto a Kiel, con precedenti penali per delitti sessuali. "Pensiamo che Maddie sia morta", ha detto, secondo quanto riportato da Skynews, il procuratore tedesco che sta indagando sull'ultima pista nel caso della bambina inglese.

All'epoca della scomparsa della bambina viveva ad Algarve, in Portogallo. Gli inquirenti sperano adesso di avere segnalazioni e nuovi indizi fra la gente che è entrata in contatto con lui. Il portavoce della Procura ha rilasciato una breve dichiarazione, la stessa di ieri, e non ha risposto a domande, chiedendo comprensione ai giornalisti: nella fase attuale delle indagini non è possibile neppure tenere una conferenza stampa, ha spiegato, secondo quanto riportano i media tedeschi.

 

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