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L'Austria vuole espropriare la casa

di Hitler per fermare i pellegrinaggi

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Il governo federale austriaco ha intenzione di espropriare la casa di Braunau am Inn, nel Land dell'Alta Austria, dove è nato Adolf Hitler, per impedire che continui a essere un luogo di culto e di nostalgia per i simpatizzanti neonazisti di tutto il mondo. La decisione, riferiscono fonti informate citate dalla Bbc, è stata presa dopo anni di discussione.

Dal 1972 il governo ha affittato la palazzina antica per farne un centro per persone con disabilità. Ma dal 2011, in seguito a una disputa con lo stato, la proprietaria, Gerlinde Pommer, ha revocato la concessione. Il nuovo piano prevede un'offerta di compensazione alla proprietaria, per poi trasferire la proprietà asl governo federale austriaco, previo il varo di una legge che renderà obbligatorio l'esproprio.

«Siamo giunti alla conclusione negli ultimi anni che l'esproprio è l'unico modo per evitare che l'edificio venga sfruttato dai simpatizzanti nazisti per i loro scopi» ha dichiarato Karl-Heinz Grundboeck, portavoce del ministero dell'Interno di Vienna. Nel piano non si dice nulla del destino della palazzina, se sarà cioè preservata, trasformata o abbattuta.

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