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Due ballerine egiziane condannate a 6 mesi per "dissolutezza"

Ritenuti "indecenti" i loro video postati sul web

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Hanno presentato appello contro la sentenza di condanna a sei mesi di reclusione le due ballerine egiziane condannate nei giorni scorsi da un tribunale del Cairo per comportamenti «indecenti» che «incitano alla dissolutezza».

La decisione era stata presa dalla Corte dopo la denuncia di un avvocato che aveva visionato alcuni video di Dalia Kamal Youssef e Suha Mohammed Ali, meglio conosciute con gli pseudonimi Bardis e Shakira, che erano stati postati sul web, e aveva affermato che le loro performance danneggiano l’immagine della donna egiziana e non rispettano i valori della tradizione.
Secondo l’accusa inoltre le due donne appaiono nei video anche in abiti «succinti». Il loro caso sarà discusso il 20 settembre dalla Corte d’appello.

E sempre oggi la Corte correzionale del Cairo ha esaminato la richiesta d’appello presentata alla Corte di Cassazione da un’altra ballerina, la danzatrice del ventre armena Sofinar (più nota col nome di Safinaz) che lo scorso marzo era stata condannata a sei mesi di prigione ed ad un’ammenda per avere ballato con un vestito tricolore che ricorda la bandiera egiziana. L’accusa è di vilipendio e «oltraggio alla bandiera».

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