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Maltempo senza sosta:

da inizio anno ha causato

34 vittime in Italia

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La piena del Po, da allerta rossa fino a sabato nell’ultimo tratto del grande fiume e l’arrivo di nuove piogge: è sempre allerta per il maltempo su molte regioni italiane. Nel 2019 oltre 200 eventi di calamità naturali hanno causato 34 vittime in Italia, ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Da nord a sud sono state presentate 14 richieste per il riconoscimento dello stato d’emergenza.

Dopo una breve tregua oggi torna il maltempo sul nord-ovest. Sarà - almeno queste sono le previsioni - una perturbazione più veloce di quella che ha seminato distruzione nello scorso weekend ma ugualmente temuta sia perché in alcune zone sono attese precipitazioni forti sia perché la pioggia cadrà su terreni che non assorbono più e con una lunga serie di frane in movimento.

Così l’allerta torna di tipo arancione sulla Liguria e gialla sul sud-ovest del Piemonte, dove peraltro resta l’allarme per il pericolo valanghe su tutto l’arco alpino. Restano difficili i collegamenti stradali tra le due regioni: chiuso il tratto della A6 Torino-Savona dove domenica un viadotto è stato travolto da una enorme frana, oggi si è aggiunta una nuova interruzione della statale 29 del Cadibona (Savona). Riaperta solo parzialmente la A26 tra Masone e Genova dove ieri sera era stata disposta la chiusura, per precauzione, di due viadotti oggetti di un’inchiesta giudiziaria.

I governatori del Piemonte, Alberto Cirio, e della Liguria, Giovanni Toti, chiederanno - hanno annunciato - «un piano straordinario sul dissesto idrogeologico e lo scudo penale per i sindaci affinché possano agire senza rischiare una denuncia. Piemonte e Liguria hanno molte analogie, - spiegano i due presidenti - sono territori fragili. Bisogna agire sulla prevenzione. Non possiamo andare avanti di stato di emergenza in stato di emergenza».

È di almeno 80 milioni di euro la prima stima dei danni alle infrastrutture fatta dalla Regione Piemonte, mentre la Coldiretti calcola in 100 milioni il conto dei campi allagati in tutta italiana dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Una frana su 4, secondo la Confagricoltura, colpisce terreni agricoli.

Anche la Sardegna fa i conti dei danni alle infrastrutture: per la caduta di massi sulla carreggiata sono chiusi 3 km della statale a Codrongianos (Sassari); nel Sassarese sempre interrotta la complanare della statale 131, allagata da ieri vicino a Florinas, e anche il tratto della ferrovia vicino a Scala di Giocca. Allerta maltempo nel Lazio per vento forte e mareggiate: dalle prime ore di domani, e per le successive 18-24 ore si prevedono sul Lazio venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti meridionali.

Il transito del Po in piena a Brescello (Reggio Emilia) ha reso necessaria l’evacuazione di un’intera frazione abitata da 220 persone; in provincia di Parma un centinaio le persone sono state sfollate per lo stesso motivo.

A valle di Cremona il fiume ha raggiunto la portata di 8500 metri cubi d’acqua al secondo. La Protezione Civile del Veneto ha dichiarato l’allerta rossa in relazione all’atteso transito dell’onda di piena del fiume Po fino alle ore 14.00 del 30 novembre prossimo.

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