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Incendio boschivo dalla grigliata

a due ragazzi di Como il conto:

27 milioni di euro da pagare

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Oltre 27 milioni di euro: è questo il conto salatissimo che due ragazzi comaschi si sono visti recapitare dai carabinieri della Forestale per un immenso incendio che sono accusati di aver causato lo scorso 30 dicembre nella zona dell’Alto Lago di Como.

La colpa (o il merito) è di una legge regionale approvata dalla Lombardia nel 2008 che prevede una multa per chi «distrugge o danneggia a mezzo fuoco, o danneggia la rinnovazione forestale» calcolata sull’area devastata. Fatti i dovuti calcoli, la sanzione è di 13,5 milioni di euro per ciascuno, come ha precisato all’ANSA il colonnello Carlo Chiavacci, comandante del gruppo Carabinieri forestale di Como.

D’altronde il rogo è durato alcune settimane a causa del forte vento e ha distrutto circa mille ettari di terreno, soprattutto boschivo. Le indagini per arrivare ai colpevoli hanno utilizzato metodologie scientifiche che permettono di seguire le fiamme a ritroso in modo da capire da dove sono partite. Questi dati, incrociati a documentazione fotografica e video, hanno fatto identificare il punto da cui sarebbe iniziato l’incendio, ovvero un barbecue fatto fuori dalla baita del nonno di uno dei due ventenni.

Per questo i due studenti sono stati indagati e il sostituto procuratore di Como Simona De Salvo ha comunicato la conclusione delle indagini: per loro l’accusa è di incendio colposo in concorso. Un incendio reso ancora più grave dal fatto che ha minacciato le case della zona e ha causato danni ambientali consistenti.

Anche al nonno è stata notificata la multa perchè, come proprietario, dovrà saldare il debito se i ragazzi non lo faranno. «Io sono qui da pochi mesi ma di certo un incendio di queste dimensioni è raro», ha sottolineato il comandante confermando l’importo della multa salatissima.

Per i giovani però il conto per una grigliata andata male potrebbe diventare ancora maggiore. La multa, infatti, non ha nulla a che fare con i risarcimenti civili che potranno chiedere i proprietari delle abitazioni danneggiate e delle attività economiche della zona.

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