Salta al contenuto principale

Botte, graffi e morsi in faccia

da compagno della madre

Gravissima bimba di 22 mesi

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 33 secondi

Picchiata, graffiata e presa anche a morsi in faccia fino a essere ridotta in gravissime condizioni.
Vittima della brutale aggressione una bimba che non ha ancora compiuto due anni. È rimasta in balìa del compagno della madre per interminabili minuti. L’uomo si è scagliato su di lei davanti alla gemellina presente in casa in quel momento.

È accaduto ieri sera in un’abitazione di Genzano, alle porte di Roma. Quando la mamma è rientrata in casa e ha trovato la figlia in gravi condizioni non ha perso tempo: l’ha presa in braccio ed è andata in auto fino al pronto soccorso più vicino senza sapere che però fosse chiuso. Così ha iniziato a urlare disperata davanti al cancello chiedendo aiuto.

A sentire le grida della giovane mamma, una italiana di 23 anni, è stata la vigilanza. Gli addetti si sono avvicinati e, capendo subito la gravità della situazione, hanno dato l’allarme alla polizia. La bambina è stata soccorsa e prima trasportata in codice rosso al nuovo ospedale dei Castelli e poi trasferita nella notte al pediatrico Bambino Gesù di Roma, dov’è tuttora ricoverata in prognosi riservata nella terapia intensiva. Oltre a diverse ferite sul corpo e alla testa, la piccola ha riportato anche un ematoma cerebrale. Le sue condizioni sono gravi e sarebbe in pericolo di vita.

I poliziotti del commissariato di Genzano hanno ascoltato la mamma per ricostruire con esattezza quello che era successo. La donna ha raccontato l’accaduto alla polizia che ha arrestato l’uomo con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Si tratta di Federico Zeoli, originario della provincia di Campobasso e disoccupato. Il 24enne, che avrebbe precedenti di polizia per stalking e lesioni, è stato raggiunto nell’abitazione, degradata, di Genzano.  Prima avrebbe negato, poi ha ammesso: «È stato un raptus. Non volevo...» si sarebbe giustificato.

Forse a scatenare la violenza potrebbe essere stato il pianto della bambina. In casa in quel momento c’era solo la bimba con la sua gemellina. L’altro fratellino era uscito con la madre per portare le medicine al nonno. Secondo quanto si è appreso, alcune escoriazioni non recenti farebbero supporre agli investigatori che non era la prima volta che la bimba di 22 mesi veniva picchiata.

La coppia conviveva da due mesi, ma nelle ultime settimane la situazione era degenerata. Sarebbe emersa una storia di degrado familiare legata al fatto che entrambi sono attualmente disoccupati.
E solo pochi giorni fa l’uomo aveva pubblicato sul profilo Facebook una foto sorridente assieme alla bambina e alla sua gemellina.

La vicenda di Genzano riporta alla mente la tragica morte di Giuseppe, il bambino di 7 anni morto a Cardito solo poche settimane fa, per le botte ricevute. Anche in quel caso l’autore delle violenze fu il compagno della madre che si accanì su di lui e sulla sorellina colpendoli con pugni e anche con una scopa. Il bambino rimase a lungo agonizzante prima di morire. A finire in manette con le accuse di omicidio aggravato e tentato omicidio il 24enne Tony Essobdi Bedra, nato ad Acerra da padre tunisino e madre italiana, compagno della mamma dei piccoli.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy