Salta al contenuto principale

Beffata Milano, l'Ema

sarà ospitata da Amsterdam

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
3 minuti 26 secondi

L'Ema, l'Agenzia europea per il farmaco che dovrà lasciare Londraper la Brexit, sarà ospitata da Amsterdam. A deciderlo è stato il sorteggio con una monetina effettuato a Bruxelles dopo che al ballottaggio finale Milano e Amsterdam avevano ricevuto gli stessi voti. Il sorteggio è avvenuto con due buste, e non con la monetina, come si era precedentemente appreso. E' stato necessario il sorteggio della presidenza estone, che non ha usato la monetina - è stato precisato - ma ha scelto a sorte tra due buste.

Milano passa il secondo turno delle votazioni per aggiudicarsi l'Agenzia europea del farmaco (Ema) con 12 punti. Il capoluogo lombardo era in finalissima contro Amsterdam, che aveva ottenuto 9 punti. Si apprende da fonti a Bruxelles. Secondo quanto si apprende Copenaghen aveva ottenuto 5 punti. C'è stata l'astensione della Slovacchia, dopo l'eliminazione di Bratislava al primo turno

Milano aveva passato il primo turno nella votazione segreta per l'assegnazione dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), che traslocherà da Londra, per la Brexit. Erano passate anche Amsterdam e Copenhagen. La votazione prevede fino ad un massimo di tre round.

Milano al primo turno aveva ottenuto 25 punti. Amsterdam e Copenaghen, le altre due città passate al secondo turno, avevano ottenuto 20 punti ciascuno. Tutti gli altri contendenti erano quindi fuori, compresa Bratislava, data all'inizio in pole. 

"Buona fortuna a tutti i candidati ad ospitare Ema e Eba. Qualsiasi sarà il risultato, il vero vincitore del voto di oggi è l'Ue a 27. Organizzati e in preparazione per la Brexit". Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si era pronunciato in un Tweet, riferendosi alla votazione.

Per la decisione sulle agenzie europee del Farmaco (Ema) e l'Autorità bancaria (Eba) "credo sia importante l'equilibrio geografico. Ci aspettiamo che almeno una delle due vada ad uno dei Paesi di più recente ingresso". Così il segretario agli Affari europei ceco Ales Chmelar arrivando al Consiglio Affari generali Ue. Chmelar ricorda la candidatura di Praga per ospitare l'Eba. 

Malta e Zagabria si sono ritirati dalla corsa per ospitare l'Agenzia europea per il farmaco. L'abbandono di La Valletta è annunciata dal sito ufficiale del governo maltese, mentre del ritiro di Zagabria ne ha parlato il ministro degli Esteri, secondo quanto si legge su alcuni on-line del Paese.

Dublino ha ritirato la propria candidatura dalla corsa per aggiudicarsi l'Agenzia europea del farmaco (Ema), secondo quanto si apprende a Bruxelles. Il ministro irlandese Simon Coveney entrando al consiglio Affari generali dove oggi si voterà per l'assegnazione dell'agenzia, ha affermato: resta "forte la nostra attenzione" per ottenere l'Autorità bancaria europea (Eba).

Oggi a Bruxelles è il giorno della scelta delle future sedi delle due agenzie Ue costrette a traslocare da Londra in seguito alla Brexit: l'Agenzia del farmaco (Ema) e l'Autorità bancaria (Eba). Fino a ieri sera, le città candidate erano 19 per l'Ema e 8 per l'Eba. I Paesi chiamati a decidere 27. La procedura, alla quale per l'Italia partecipa il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi, prende il via alle 17. Tutte le votazioni saranno anonime e segrete e le schede cartacee, al termine, saranno distrutte. Tra uno scrutino e l'altro potrà trascorre mezz'ora o poco più: il tempo necessario ai singoli rappresentanti per consultare le capitali e far convergere i voti su questo o quel candidato.

 

Si comincerà dalla scelta della nuova sede dell'Ema. Il Paese vincente, nel caso l'abbia presentata, dovrà ritirare la sua candidatura per l'Eba. Al primo turno ciascun Paese rappresentato intorno al tavolo avrà sei punti da distribuire: 3 per la sede ritenuta più adatta, 2 per la seconda scelta e uno per la terza. Per assicurarsi la vittoria al primo scrutinio sarà necessario raccogliere 3 voti da almeno 14 Paesi. In caso contrario, le prime tre classificate (o più nel caso di punteggi ex aequo) passeranno al secondo turno, dove ogni Paese avrà un solo voto da assegnare. Per vincere, in questa fase, sarà necessario raccogliere almeno 14 punti. Ma se così non fosse, le prime due classificate (o più in caso di parità) andranno allo spareggio finale, dove ogni Paese avrà sempre un solo punto da assegnare. Chi raccoglierà più consensi, vincerà. In caso di parità, la vittoria sarà assegnata con un' estrazione a sorte.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy