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Alimenti all’ex moglie

a «colpi» di pizza

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Pagava gli alimenti all’ex moglie con le pizze, cioè il prodotto del suo lavoro e il giudice monocratico lo ha assolto dall’accusa di aver omesso di versare l’assegno di mantenimento, con la quale l’ex consorte l’aveva portato in Tribunale. Inizia lentamente a cambiare la giurisprudenza in materia di divorzio e di obblighi per il marito, che spesso è costretto a pagare per l’affitto della propria casa, il mutuo della casa dove vive la moglie e le spese extra.

Protagonista della vicenda - riferisce «Il Gazzettino» - è un quarantenne padovano di Villafranca. Dopo il divorzio dalla moglie, l’uomo era stato chiamato a pagare l’assegno di mantenimento per la loro figlia, circa 300 euro al mese; ma nonostante il lavoro in pizzeria, ha dimostrato, attraverso il suo avvocato, che non percepiva abbastanza denaro per pagare l’assegno, anche perchè nel frattempo la figlia era tornata a vivere con lui, lasciando la casa di famiglia per dissidi con la madre.

Il quarantenne, che nel frattempo si era rifatto una famiglia, ha così pensato di far fronte ai propri impegni con le pizze: capricciose, diavole, margherite e calzoni al posto del denaro cash. I fatti si riferiscono ad un periodo che va dal 2008 al 2011.

Portato davanti al giudice monocratico dalla denuncia della moglie, l’uomo è stato assolto, perché l’affermazione della responsabilità penale per la condotta omissiva - ha spiegato il giudice nelle motivazioni - «non può prescindere dalla valutazione anche della effettiva possibilità dell’obbligo di provvedere alla corresponsione dei mezzi di sussistenza, giacché l’inadempimento incolpevole comporta l’insussistenza del reato».

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