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Royal baby è un maschio Inghilterra in festa

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È un maschio. Il principe di Cambridge, figlio di William e Kate, è nato ieri a Londra, alle 16.24 locali (in Italia erano le 17.24). L'annuncio è giunto quando già si pensava che forse prima del mattino di martedì non sarebbe accaduto nulla. È finita così poco prima del tramonto l'attesa per il terzo erede in linea di successione al trono britannico, il Royal baby, per il quale anche la legge salica era stata cambiata, in modo da permettere, anche se femmina, d'indossare un giorno la corona.
Le nuove regole saranno comunque utili per qualcuno dopo di lui. Indietro non si torna. E la famiglia reale britannica, i Windsor, la monarchia, vanno avanti con il volto sorridente dei giovani William e Kate. La «nuova» famiglia reale, la quale è stata una grande ventata di freschezza per quel palazzo fino a non molti anni fa guardato con sospetto, con distanza. Anche con dolore dopo la morte di Diana che ha lasciato un vuoto nel cuore dei sudditi.
Eccoli invece ieri sera, di nuovo a migliaia, davanti a Buckingham Palace per accogliere in festa il nuovo arrivato. Per ora, per tutti è il principe Cambridge. Il nome del bambino, un bel bambino in salute di 3,8 chili secondo l'annuncio, verrà comunicato «a tempo debito» ha  fatto sapere il palazzo reale.
Mamma e bebè «stanno bene», Kate ha poi passato la notte in ospedale, mentre William ha tenuto fede al suo impegno: giunto al St. Mary's Hospital con la duchessa di Cambridge ieri mattina all'alba, le è rimasto tutto il tempo accanto. Presente dunque al parto e alla nascita del suo primogenito.
Poi, lo aveva detto, è stato lui, il neo papà, ad avvertire tutti, quasi si trattasse di una famiglia come un'altra: la regina, il padre Carlo e il fratello Harry. «Felicissimi» Elisabetta  II e il duca di Edimburgo, i bisnonni. Emozionato Carlo ed «enormemente orgoglioso di diventare nonno per la prima volta».
Tradizione ed entusiasmo. O entusiasmo per la tradizione.
Difficile distinguere in questo momento dove vada questa storia, cosa vogliano dire le immagini di migliaia e migliaia di persone - cittadini britannici e visitatori da mezzo mondo, Italia compresa - che accorrono per leggere un annuncio, esposto per i sudditi dinanzi al palazzo reale, per l'arrivo di colui che un giorno regnerà sul trono di San Giacomo.  Questo ai tempi di Facebook e Twitter, ai tempi delle «all news» e del web che corre veloce. Eppure nulla è passato senza controllo dalle strette maglie del palazzo: le indiscrezioni hanno nutrito e riempito per giorni pagine di giornali di tutto il globo, ore di dirette tv e radio, schermate su schermate di siti web. Ma la notizia, quella vera, non è sfuggita al controllo: solo quando il palazzo ha deciso, con un comunicato ufficiale, vagamente preannunciato, il mondo ha potuto sapere che ore prima l'erede era arrivato.
Che i festeggiamenti comincino. E tutto il mondo si accoda: il presidente Usa Obama ha fatto sapere che lui «e tutta la famiglia» hanno seguito con trepidazione l'annuncio. Ma soprattutto festeggia il Commonwealth: l'annuncio che il terzo erede al trono in ordine di successione (primo è il nonno Carlo, secondo il papà William) è maschio fa presagire un cambio notevole per il Regno: dopo i molti anni di una regina (la bisnonna Elisabetta), sul trono inglese salirà nuovamente un monarca. E persino i bookmaker avevano scommesso sul contrario.

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