Speriamo che Briatore ora capisca le cose -

La lettera al Direttore sul Billionaire

Speriamo che Briatore ora capisca le cose

Buongiorno Direttore, leggo sul suo quotidiano che Briatore è stato ricoverato al San Raffaele per il Covid-19. Gli auguro ovviamente di guarire ma soprattutto di tornare sulla terra e di farsi un bagno di umiltà. La sua arroganza e la sua presupponenza lo rendono a ragione inviso a molti. Un uomo ricco di soldi e di potere dovrebbe avere l’intelligenza di non frantumare la dignità della gente che fa fatica a finire il mese paragonandola a dei poveracci che non dovrebbero nemmeno godersi le meritate vacanze. Solo i ricchi e famosi sono autorizzati a frequentare il lusso. Ma allora perché ha dichiarato il suo Yacht come barca commerciale? Semplice, per poter pagare il carburante allo stesso prezzo dei pescatori ben più bisognosi e questo sta a dimostrare di quanta poca dignità disponga questo signore. È si stato oggetto di un’indagine fiscale ma poi? Venendo poi alle sue filippiche per la chiusura del suo Billionaire (non poteva che chiamarsi così l’inno allo sfarzo, al lusso sfrenato e all’esibizionismo smaccato) leggo che ben 58 membri della struttura sono risultati positivi e mi chiedo come possa succedere una cosa del genere. Prima dell’apertura del locale non era obbligatorio il tampone per tutti i dipendenti e dirigenti? Purtroppo sono convinto che la malattia da lui contratta non lo renderà migliore ma che almeno gli faccia capire che nessuno a questo mondo si può ritenere al riparo degli strali che il destino ci riserva senza distinzioni tra i ricchi e i poveri, tra i fortunati e i meno fortunati.

Bruno Svaldi

Briatore fa il Briatore

Da ormai molti anni interpreta se stesso, un personaggio sempre sopra le righe: amato, invidiato, odiato. Speriamo che si rimetta in fretta e che chieda scusa (anche se non fa parte del suo schema) ai molti che ha dileggiato. Sul resto non sono ottimista: il suo mondo si divide in chi sta con Briatore e in chi sogna di essere Briatore. Non sa che le cose non stanno esattamente così.

lettere@ladige.it

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