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Fontana, i porti chiusi
e i soldi all’estero

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Fontana, i porti chiusi e i soldi all’estero

Mentre Salvini chiede a gran voce che vengano sigillati i porti per i migranti si scopre che il governatore leghista della lombardia ha trasferito oltre 5 milioni di euro dalle Bahamas alla Svizzera. Evidentemente la scelta di aprire conti in questi Paesi è stata dettata dal patriottismo di Fontana che evidentemente ha più dimestichezza con lo scudo fiscale che non con quello di Alberto da Giussano.
Ancora una volta questi signori dimostrano quanto sia strumentale la loro politica delle frontiere chiuse, che tali devono essere solo per i disgraziati ma non certo per le banconote in volo verso i paradisi fiscali. Ma sicuramente è stato per amor di patria che il governatore Fontana, durante l’emergenza Covid in Lombardia, si è concentrato sugli affari di famiglia nel campo delle forniture sanitarie. Almeno questo dimostra la sua attenzione ai problemi dei suoi concittadini.

Walter Ferrari - Sevignano


 

L'inchiesta farà chiarezza

L’inchiesta farà chiarezza. E mi pare che la chiarezza, in questa vicenda, sia a dir poco necessaria. Perché vanno chiariti gli appalti, le origini di quei conti svizzeri e anche le bizzarre operazioni che sarebbero state fatte. Fatta questa premessa, non mi sentirei di mettere sempre tutto in un unico calderone. Fontana ha certo commesso anche degli errori durante l’emergenza, ma non mi sembra - al di là dei favori che avrebbe fatto all’azienda del cognato - che si possa dire che non si sia impegnato anche per i lombardi. Il tema è tutto legato alla parola “anche”: bisogna infatti... anche capire cosa abbia fatto e da cosa siano state animate le sue scelte. Fontana fatica a creare empatia. Ciò malgrado potrebbe anche, da noto avvocato di buona famiglia, aver accumulato determinate cifre. Il problema è capire perché non le abbia messe in una banca italiana o perché non le abbia investite comunque qui, quelle cifre. Dire che manca la trasparenza è un eufemismo. La questione migranti - per quanto possa capire la sua provocazione e per quanto possa essere evidente il “doppiopesismo” - è però altra cosa. E resto convinto d’un fatto: mettendo tutto sempre insieme non si fa chiarezza. Lasciamo che Fontana ci spieghi l’origine di quel denaro e non buttiamo tutto in caciara o in politica. La questione non ha infatti niente di politico. Così facendo, fra l’altro, non gli si permetterà di attaccare chi lo attacca spostando come sempre il problema. Una specialità di una certa politica.

lettere@ladige.it

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