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Ritorno all'asilo:

il nostro grazie

Lettera al Direttore

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La lettera al Direttore

Ritorno all’asilo: il nostro grazie

Caro direttore, a un mese dalla ripresa dell’attività della scuola dell’infanzia che il nostro piccolo Leonardo frequenta, mi trovo a fare un bilancio di questa esperienza in uno scorcio d’anno che, spero, sia anomalo e irripetibile. La scuola è l’«Asilo infantile Antonio Rosmini» di Rovereto. Non abbiamo avuto dubbi quando si è aperta la possibilità di iscriverlo per il periodo da metà giugno a fine luglio. Lui continuava a dire che gli mancavano gli amici, le maestre, lo stare assieme e il gioco con i compagni.
Come dirgli di no, dopo 3 mesi e mezzo di assenza da quello che per quasi due anni è stato il suo mondo quotidiano per parte della giornata?
Soprattutto perché all’asilo è sempre andato entusiasta, con il sorriso e altrettanto felice, all’uscita dal suo asilo, raccontava con enfasi gli eventi della sua giornata. Sono state settimane in cui i bimbi hanno ritrovato una vita normale, sono tornati a giocare con i loro amici e il sorriso e l’allegria ha caratterizzato le loro giornate. E ora è quindi il momento di ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile quello che a detta di tanti sembrava una cosa irrealizzabile, viste le procedure che il virus aveva imposto.
Ma non è stato così, grazie a chi ha lavorato nell’asilo in queste settimane. In primis il personale, le maestre, tutte, e chi ha curato il benessere dei nostri bimbi, dal punto di vista del cibo e dell’igiene dei luoghi. Tutte queste persone hanno sempre svolto la loro missione, anche pre-Covid, con professionalità, dedizione, entusiasmo, cura e tanto amore.
Ma non possiamo dimenticare anche chi in sordina, ai più magari “sconosciuto”, ha collaborato in questa grande missione, ovvero l’Ente gestore, con a capo il presidente Marco Daicampi, affiancato dagli altri componenti del comitato. Un grande grazie quindi a tutti colori che hanno fatto sì che per tutto quest’anno, i nostri bimbi potessero sentirsi accolti in una grande famiglia: Amabile, Caterina, Francesca, Giorgia, Ilaria, Loredana, Luisida, Manuela, Maria Concetta, Maura, Rita e Teresa; Arianna, Cristina, Gina, Giuliana Jessica, Manuela e Michele; Chiara; Marco e l’ente gestore.

Giulia Palombo Sterni

Scuola, amore, amicizia e volontà

In questa sua lettera c’è tutto. La giusta attenzione, la giusta disponibilità, il desiderio di normalità di Leonardo (e dunque di ogni bambina e di ogni bambino, ma anche dei genitori, del corpo insegnante, di tutta la società), il senso dell’amicizia, il valore della scuola (di tutta la scuola), la gratitudine nei confronti di chi - in tutta sicurezza - ha permesso questo nuovo inizio, l’entusiasmo (sempre reciproco) e un richiamo agli invisibili, intesi come quei soggetti che stanno dietro le quinte ma che permettono che si realizzi ogni cosa. È stato davvero uno scorcio d’anno anomalo e (speriamo) irripetibile, ma è stato anche la stagione di sfide nuove, importanti e, come si coglie dalle sue parole, vincenti.

lettere@ladige.it

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