Il Codice della strada troppe volte non rispettato

La lettera al giornale

Il codice della strada troppe volte non rispettato

Caro direttore, non appena l’Italia è uscita dal lockdown abbiamo dovuto piangere le diverse vittime degli incidenti stradali e non soltanto quelle del Covid-19.
Ebbene, al fine di evitare possibili e gravi incidenti, desidero rivolgermi a chi ha compiti istituzionali per sollecitare un pressante intervento per il rispetto del codice della strada.

E, per non essere generico, mi preme evidenziare che molti o forse troppi automobilisti che percorrono la statale 421 dei laghi di Molveno e Tenno ed attraversano l’abitato di Spormaggiore, sia in località castel Belfort, che attraverso la piazza di Spormaggiore, non rispettano il limite di velocità di 50 chilometri orari.
Fino ad oggi non si è verificato, per fortuna, nessun incidente. Ma se in futuro accadesse! Meglio prevenire che piangere.


Renato Lochner

Le leggi le dobbiamo rispettare

Siamo davvero uno strano Paese: pensiamo che i limiti (stradali) e le leggi (di ogni tipo) siano delle indicazioni. Poco più di un consiglio insomma. Mi colpisce sempre la Germania, dove sulle strade non pericolose praticamente non ci sono limiti, ma dove chi sgarra - laddove invece i limiti ci sono - viene multato sempre.

Senza se e senza ma. E l’Austria, ma anche l’America e molti altri Stati, a ben guardare, non sono molto diversi, soprattutto per quel che riguarda le multe automatiche e salate. Davvero: meglio prevenire che piangere. Ma serve lo sforzo di tutti: di chi deve rispettare le regole e di chi deve farle rispettare.

lettere@ladige.it

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