Dopo Mattarella puntiamo su Draghi

La lettera al direttore

Dopo Mattarella puntiamo su Draghi

Signor Direttore,
capisco che ci sono altre emergenze ben più serie che pensare al nuovo Presidente della Repubblica a due anni dalla fine del mandato, ma penso che, pur nella necessaria osservanza di tutte le precauzioni, la vita deve andare avanti e... pensare al futuro (anche se il mio ormai è alla scadenza). Vengo al dunque. Sì, due anni sembrano tanti, ma chissà quante trattative ci saranno in corso ed altrettanti “do ut des”. Se Mattarella non sarà rieletto io spero che questo alto incarico venga conferito a Mario Draghi, che ha rivestito in Italia e alla Bce incarichi di primissimo piano, anzi - azzardiamo un termine altisonante? - incarichi da salvatore dell’Europa.
Senza i suoi interventi, che a molti hanno dato anche fastidio, chissà in quale marasma saremmo. Determinazione, cultura, età, conosciuto in tutto il mondo anche per la sua conoscenza della lingua inglese: sarebbe una bella carta da visita per l’Italia a livello internazionale ed interno tra tante fazioni che nascono come funghi ed ognuno vorrebbe un proprio gruppo. Può essere un ostacolo che non appartenga ad un partito? O forse è meglio? A lei l’ardua sentenza.

Renzo Magagnin


 

La politica non è quasi mai logica

Come noto, non sono fra i grandi elettori del capo dello Stato. Però un paio di cose posso dirgliele. La prima: l’ottimo Mattarella non è rieleggibile. La forzatura costituzionale si fece già con Napolitano, seppur per un periodo breve. Ma fu un errore. Non solo dal punto di vista giuridico. Perché sette anni sono un tempo insieme necessario e sufficiente. Poi è giusto cambiare.
La seconda: si dice che fra le poche cose che ancora tengono in piedi il governo ci sia proprio il desiderio, da parte di chi sostiene la maggioranza, di essere ancora in Parlamento (con una specie di jolly in mano) quando si tratterà di nominare il prossimo presidente. Trattative dunque già in corso.
Draghi è la persona giusta. Ma va detto che è anche un possibile - e autorevole - presidente del consiglio in pectore, a maggior ragione se si dovesse improvvisamente dar vita ad un governo super partes e d’emergenza. Stiamo a vedere. Con una consapevolezza: la politica non è quasi mai logica.

a.faustini@ladige.it

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