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Donazione d'organi
Un inizio d'anno prezioso

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Donazione d'organi, un inizio d'anno prezioso

Caro direttore,
il 2020 è iniziato sotto i migliori auspici: all'Ospedale Niguarda di Milano in cinque giorni a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno, in quasi trenta ore complessive di sala operatoria, una nutrita schiera di chirurghi, rianimatori, infermieri, biologi, patologi e tecnici ha permesso di salvare la vita a 11 persone, da tempo in lista d'attesa, attraverso il trapianto di 15 organi. Tutto ciò è stato possibile grazie a quattro donatori, pazienti in età compresa fra i 19 e gli 81 anni, deceduti in ospedale, per i quali le rispettive famiglie hanno dato il consenso al prelievo degli organi.

Certamente il dolore per la perdita di una persona cara non può essere colmato facilmente, ma decidere di donare gli organi può riaccendere una speranza di vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza. La donazione implica un nuovo modo di concepire i rapporti fra le persone, perché ciascuno diventa responsabile della salvezza di altre vite con un semplicissimo, ma non banale "Sì" che è un si alla vita.

La donazione e il trapianto di organi e tessuti costituiscono uno dei progressi più straordinari non solo della terapia, ma anche della solidarietà umana. Coloro che scelgono di donare non sono eroi ma cittadini consapevoli di essere corresponsabili di ciò che accade nella propria comunità.

Ulderico Squeo


 

Dalla disgrazia all'altruismo

In un certo senso io li considero anche eroi: perché ci sono scelte e decisioni che sono meno facili di quanto si possa immaginare. Qui siamo sempre in quel bivio che separa non la vita dalla morte (bivio che ben conosciamo, dal punto di vista emotivo e anche dal punto di vista culturale), ma la morte da una nuova vita. Lettere come la sua aiutano però a ricordarci quanto sia importante guardare al di là: delle cose e persino della nostra stessa vita o della vita di chi abbiamo accanto. Trasformare una disgrazia che ognuno vive come mostruosa e inaccettabile in qualcosa di nuovo e di diverso, pieno di generosa solidarietà, di altruismo concreto e vero e di (altra) vita, non è facile. Ma è possibile, utile, necessario.

a.faustini@ladige.it

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