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Università di Trento, Flavio Deflorian è il nuovo rettore: ampio il distacco su Massimiliano Sala

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Il professor Flavio Deflorian è stato eletto nuovo rettore dell'Università di Trento.

Con l'elezione dell'ingegnere trentino, nato nel 1964, l'ateneo vede al suo vertice per la prima volta un proprio ex studente.

Nelle votazioni che si sono svolte oggi (i seggi si sono chiusi alle 17.30), Deflorian ha ottenuto 1.157 voti complessivi che si traducono in 491,3 consensi dopo il calcolo ponderato, vale a dire i voti definiti "pesati" (lo scopo è compensare la sproporzione numerica fra docenti, ricercatori, dottorandi eccetera, il tutto nel quadro di un meccanismo sofisticato che mira a equilibrare la rappresentanza).

Lo sfidante, il professor Massimiliano Sala ha registrato 340 voti, equivalenti a 105,2 "pesati".

Le schede bianche sono state 156 (68,1).

Flavio Deflorian è professore ordinario di scienza e tecnologia dei materiali al Dipartimento di Ingegneria industriale.

Massimiliano Sala è professore ordinario di Algebra al Dipartimento di Matematica.

Per la prima volta nella storia dell'Ateneo di Trento, il corpo elettorale (2.737 persone) ha espresso il voto con modalità telematica.

Deflorian ha vinto al primo turno perché ha raccolto la maggioranza assoluta dei votanti e dunque sarà chiamato a guidare l'ateneo nel mandato 2021-2027.

Superato, naturalmente, il quorum di un terzo degli aventi diritto al voto, che rende valida la consultazione.

«Vedo i prossimi sei anni per il nostro ateneo - aveva detto il neorettore presentando il programma - come un periodo caratterizzato innanzitutto da un consolidamento delle iniziative in corso, oltre che da una prospettiva di crescita nelle attività di ricerca, da rilanciare, e nella didattica post pandemia».

Deflorian aveva poosto l'accento anche sulla necessità di rafforzare le sinergie nel sistema trentino ma anche le collaborazioni con altre realtà nazionali e straniere: «Più forti interazioni con il sistema della ricerca e con le istituzioni locali, ci spingono a forti sinergie con tutto il territorio, non solo le città, per una autonomia dell’Università che partendo dalla sua vocazione a non avere confini, sia comunque attenta alle esigenze del Trentino.

Saranno anni in cui impegnarci fortemente nel rafforzamento della rete di relazioni e collaborazioni a livello internazionale, ma anche regionale e locale. L’Università di Trento da sola non può competere nel mondo globalizzato in cui viviamo, ma in partnership con altri può giocare un ruolo di primo piano. Queste collaborazioni valgono anche localmente».

L'ANNUNCIO DEL RISULTATO

dopo la maturità scientifica ottenuta col massimo dei voti nel 1983, al Galilei di Trento, Deflorian si laureò in in Ingegneria dei materiali nell'allora giovanissima facoltà di Mesiano, nel 1989. In seguito conseguì il dottorato di ricerca in ingegneria dei materiali all'Università di Bologna (1991-1995) e il master in Advanced Materials Technology alla britannica University of Surrey (1991-1996).

Fra i primi a congratularsi con il successore di Paolo Collini Confindustria Trento, che ha diffuso tempestivamente un commento: «Ci  congratuliamo con Flavio Deflorian – dichiara il presidente, Fausto Manzana – che conosciamo bene per le numerose occasioni di collaborazione avute fin qui.

La delega ai rapporti con le imprese assegnata a Deflorian nel corso del suo precedente incarico di prorettore vicario lo ha reso sensibile ai rapporti con il sistema produttivo, con il quale dialoga da tempo.

Contiamo pertanto, anche per il prossimo futuro, in un’ampia collaborazione che sia di vantaggio ai mondi della formazione, della ricerca e dell’industria».

In serata sono arrivati anche gli auguri di buon lavoro a Deflorian da parte del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dell'assessore Mirko Bisesti: «Ci aspettano sfide impegnative, sia sul piano della didattica, messa a dura prova dalla pandemia, che ha costretto studenti e docenti a reinventare le proprie modalità di vivere l’ateneo preservandone l’importanza e la qualità, sia su quello dei nuovi impegni che ci siamo assunti, primo fra tutti il decollo del corso di laurea in Medicina. Siamo certi che nel professor Deflorian la Provincia avrà un interlocutore serio, attento, sensibile ai bisogno espressi dal territorio, che sa di avere nell’Università di Trento uno dei suoi assets fondamentali», scrivono i due politici, ringraziando anche il rettore uscente, Collini.

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