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I tamponi "spariti" dai dati ufficiali: il Patt attacca la giunta, sono 54.079 quelli non comunicati a Roma

L'anomalia del Trentino e le domande a cui non c'è risposta

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Il gruppo consiliare del Patt torna all’attacco della Giunta Fugatti. Lo fa con una nuova interrogazione, in cui si chiede finalmente la verità sui dati del contagio da Covid in Trentino (vistoi che all’ultima interpellanza, l’assessore Segnana aveva “saltato” la risposta relativa all’anomalia dei dati di novembre 2020).

Poche e chiare le domande: «i tamponi rapidi effettuati dall’inizio di dicembre e non entrati nel conteggio dei dati inviati a Roma sembrano essere 54.079. E’ così? Quanti sono i positivi relativi a questi tamponi?».

Scrivono i consiglieri Patt Ugo Rossi, Michele Dallapiccola e Paola Demagri: «In attuazione della risoluzione n. 28 la giunta provinciale ha fornito i seguenti dati, conteggiati al 14 gennaio 2021.

Tamponi molecolari effettuati n. 477.138.

Tamponi rapidi effettuati n. 57.561 (conteggiati dal 4 dicembre 2020 al 14 gennaio 2021).

La somma dei tamponi (molecolari e rapidi), effettuati al 14 gennaio e fornita in risposta alla risoluzione, è quindi di 534.699.

Il numero totale di tamponi contenuto nella tabella ufficiale della Protezione Civile (quindi con dati forniti dalla Provincia) alla data del 15 gennaio riporta 480.620.

La differenza è quindi di 54.079 tamponi.

Tali tamponi sembrerebbero quindi non essere stati conteggiati nei dati trasmessi a Roma dalla Provincia, nel periodo dal 4 dicembre 2020 al 14 gennaio 2021.

Se così fosse sarebbe importante conoscere le motivazioni di tale discrepanza.

Se fosse confermato tale numero di tamponi rapidi sarebbe importante conoscere anche quanti siano stati i tamponi “positivi” rispetto ai 54.079 effettuati».

Tutto ciò premesso, «si interroga la Giunta provinciale per conoscere:

1. se conferma o meno che 54.079 tamponi non siano conteggiati nel totale riportato alla data del 15 gennaio nelle tabelle ufficiali della Protezione Civile e qualora così fosse (o anche per ogni eventuale cifra diversa) per quale motivazione vi sia differenza fra i due dati (totale protezione civile e totale fornito in risposta alla risoluzione);

2. quanti sono stati i “positivi” rispetto ai 54.079 tamponi rapidi che sembrano non essere stati conteggiati e rispetto ai 57.561 tamponi rapidi dichiarati come effettuati nella risposta alla risoluzione n. 28.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta» scrivono Ugo Rossi, Michele Dallapiccola e Paola Demagri.

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