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L'anno prossimo nuova missione

spaziale per Samantha Cristoforetti

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 Sarà mantenuta la promessa di una nuova missione sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2022 per Samantha Cristoforetti: lo ha detto il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, in un incontro stampa online.

La promessa di una nuova missione per la trentina “AstroSamantha” era stata fatta nella conferenza ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (Esa) del 2019 a Siviglia.

Si attende, intanto, il nuovo bando con il quale l’Esa recluterà nuovi astronauti. «È un bando orientato a creare anche delle riserve, pronte a entrare nel corpo astronauti prima possibile», ha osservato Saccoccia. «Nel corpo astronauti dell’Esa ci sono attualmente astronauti di nazionalità italiana, ma mi aspetto - ha aggiunto - che la nuova selezione potrà offrire anche a candidati italiani l’opportunità di entrare a far parte della riserva».

Dalla new space economy alla Luna, il 2021 si annuncia un anno cruciale per lo spazio italiano: piccole e medie aziende si preparano a sfruttare le nuove opportunità di accesso all’orbita terrestre, il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo si prepara a crescere, c’è un nuovo direttore generale per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e si stanno definendo nuovi equilibri fra la stessa Esa e la Commissione Europea. Grandi cambiamenti e nuovi scenari che l’Italia affronta forte di un ruolo consolidato, ha detto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, in un incontro stampa online.

«Il 2020 è stato un anno di preparazione, ha innescato un’onda di cui vedremo i risultati nel 2021 e negli anni a venire. La nostra industria - ha rilevato - è matura per fare un salto in termini di qualità e quantità».
Nello spazio del 2021 si annunciano nuovi protagonisti, come le piccole imprese, e c’è il ritorno di 1,3 miliardi degli investimenti fatti dell’Italia, a fronte dell’aumento di circa un miliardo in più del contributo del nostro Paese all’Esa, deciso nella conferenza ministeriale di Siviglia del 2019.
È un ritorno finanziario che va «ben oltre l’investimento fatto, e senza precedenti in termini quantitativi e qualitativi», ha aggiunto Saccoccia riferendosi al ruolo dell’Italia e della sua industria come primo contraente dei nuovi satelliti per l’osservazione della Terra del programma Copernicus, di Esa e Commissione Europea.
Sempre nel settore dell’osservazione della Terra, è stato firmato il contratto per la seconda generazione della costellazione Cosmo SkyMed. Nel settore dei lanciatori l’Italia conferma un ruolo importante sia nel segmento di Terra del futuro veicolo europeo Space Rider sia nell’evoluzione del lanciatore europeo Vega, con il contratto di Vega E.

L’Italia è in ottima posizione anche nello sviluppo della nuova generazione del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo, del quale il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, ha appena annunciato l’intenzione dell’Unione Europea di anticipare di un anno, al 2024, la prossima generazione.

«L’Asi ha inoltre sostenuto l’avvio di nuovi contatti e di collaborazione internazionale, bilaterale e multilaterale, per sostenere un’industria che sta vivendo difficoltà per la crisi e per rafforzare il settore in futuro», ha detto ancora Saccoccia.
L’Italia si è aggiudicata, per esempio, il ruolo di capofila in molti programmi della futura stazione spaziale nell’orbita lunare Gateway, nella missione su Marte Mrs (Mars Sample Return) della Nasa ed è in gara per lo sviluppo del lander lunare, come unico competitore non americano.
E se non sembrano esserci dubbi sul prossimo volo di Samantha Cristoforetti, sono in vista nuove opportunità per i giovani, con il nuovo bando per il corpo astronauti dell’Esa. In Italia si pensa poi a un programma di collaborazione fra industria e università che possa attrarre finanziamenti privati.

Non ultimo, nei progetti del 2021 c’è il contributo che l’Asi intende dare in occasione della presidenza italiana del G20: «Non potevamo non parlare di spazio in questa occasione, e abbiamo avviato tutte le iniziative necessarie per associare al G20 un convegno dedicato alla space economy, per discutere il contributo che lo spazio potrà dare al benessere dei cittadini e allo sviluppo sostenibile».

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