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Quando torna Chico? Pratiche legali

e problemi tecnici, per il momento

non ci sono previsioni

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La notizia del via libera al trasferimento di Chico Forti dalla Florida all’Italia è stata salutata da un coro di consensi e di sollievo. Ma quando potrà tornare Chico? E dove andrà? Sarà ai domiciliari o in carcere? E se sarà ancora detenuto, sarà nel carcere di Trento?

Sono le domande di molti amici e sostenitori trentini di Forti, ma che per ora non hanno risposte certe: da una parte il ministro Di Maio è impegnato a cercare di accelerare i tempi. Dall'altra ci sono questioni di diritto internazionale da rispettare. Ma non sarà così semplice.

Di certo ci sono i fatti: il trentino potrà tornare in Italia a scontare la pena in forza di quanto consente la Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti nel Paese d’origine; condizione essenziale era il parere positivo dell’autorità americana, ed il governatore della Florida ha già firmato l’autorizzazione necessaria per il trasferimento.

A lavorare per la soluzione - si scopre oggi - non solo il governo italiano ma anche la diplomazia Onu, tramite l’ambasciatore Staffan De Mistura, e la diplomazia apostolica del Vaticano.

In attesa di sviluppi, è già partita la nuova campagna a sostegno di Chico Forti: è l’ex onorevole Mauro Ottobre - che in passato è stato a visitarlo in carcere in Florida - a lanciare la petizione affinché il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli conceda ora la grazia.

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